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Lettere dal 30 settembre a 4 ottobre

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Ieri ascoltando la bella conversazione con rav Ouaknin ho fatto un balzo di stupore quando ho sentito: "sono allo stesso tempo rabbino ed ateo ". Una affermazione veramente incredibile!  Ho capito male io oppure la traduzione non era corretta ?
Se la affermazione non era paradossale mi piacerebbe veramente poter contattare rav Ouaknin.
Anche io, nel mio piccolissimo, mi sento attratto dalla Torah come altissima rivelazione del principio morale che è in noi ma mi sento ateo. Come disse Einstein: non credo in un Dio che si interessa nel destino degli uomini ma in un Dio che si manifesta nella meraviglia del creato.
Il Dio biblico come rivelazione dei principi morali che sono insiti in noi, nella nostra essenza etologica. Per me sarebbe davvero una gioia poter condividere questo mio sentire con l' ospite della trasmissione di domenica. Mi piacerebbe diventare suo allievo. Davvero, non sto scherzando e non sono uno che parla alla leggera......... Vi ringrazio per tutte le belle trasmissioni.
Paolo Guglielmetti
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Cara Gabriella Caramore,
La ringrazio per la sublime lettura del 27/05, del Vangelo di Marco  (risentita in podcast), che ha mosso alcune corde profonde del mio cuore, e che mi ha davvero illuminato su alcuni punti che mi erano passati di mente. Oltre al fatto dei familiari, che "non riconoscono", che mi ha riportato alla memoria alcuni versi di Arthur Rimbaud (molto evangelico, anche se questa sua vena cristologica è poco riconosciuta) come: "c'è infine quando si ha fame e sete qualcuno che vi scaccia" oppure "avevo uno sguardo così perso e un aspetto così smorto che quelli che mi hanno incontrato non mi hanno visto", sono stato molto contento di sentire che avete accostato al
Vangelo una poesia sulla follia della Dickinson (n. 435, p. 478-79). Ora, lungi da me l'intenzione di poter sembrarVi pedante, purtroppo però il testo che avete letto non è tadotto da Marisa Bulgheroni, come dite in trasmissione, ma da Silvio Raffo, come dimostra la tabella delle traduzioni che Vi compiego, a p. 1840 dell'edizione del Meridiano Mondadori, da dove  (corrispondendo il testo) l'avete tratta (la mia è l'edizione 1997). Mi spiace che questa traduzione molto bella non sia stata correttamente attribuita al suo vero Autore, per una svista (in effetti risalire alla
traduzione di ciascuna poesia è piuttosto arduo, ma la tabella in fondo serve proprio a questo, e devo ammettere che il titolo in frontespizio con "a cura di Marisa Bulgheroni" trae in inganno). E mi spiace doppiamente perché conosco personalmente il poeta. Ma la Vostra lettura del Vangelo di Marco è talmente bella che bisogna perdonarvi questa,che è solo una piccola svista. Grazie ancora di cuore per il Vostro lavoro, continuate così!
Siete
meravigliosi. Un fiore di pancrazio nel deserto dei palinsesti.
C
on affetto, mi scuso anche per la prolissità.
Mauro Di Vito
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Cara Gabriella,
non posso fare a meno di scriverle per esprimerle tutta la mia ammirazione. La sua capacità di analisi, di interpretazione, di andare in profondità su ogni argomento toccato, ancora una volta mi stupisce. La sua intervista al rabbino Ouaknine (non credo si scriva così) è stata straordinaria, di un grandissimo interesse. Anche per lui e si capisce dal modo in cui l’ha ringraziata alla fine, con una sfumatura nella voce che  diceva anche la sua ammirazione. Lui era sorpreso e ammirato dalle sue domande e le ha fatto molti complimenti ma lei, con grande modestia, non li ha mai tradotti! Davvero unica! Comunque il rabbino  spero davvero di risentirlo ancora, ma solo lei è in grado di intervistarlo.
Grazie per questa bellissima puntata.
Chiara Barbarossa
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Buongiorno,
seguo molto spesso la vostra trasmissione e ne rimango sempre entusiasta.
Molti aspetti delle letture vengono puntualmente spiegati benissimo, mi piace tantissimo Enzo Bianchi per esempio. Oggi però mi haturbato la dichiarazione del rabbino ateo. Mi chiedo come si può parlare di trascendenza senza credere a un Dio.
Vostro fedele ascoltatore, Pippo
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Ieri ascoltando la bella conversazione con rav Ouaknin ho fatto un balzo di stupore quando ho sentito: "sono allo stesso tempo rabbino ed ateo ". Una affermazione veramente incredibile! Ho capito male io oppure la traduzione non era corretta ?
Se la affermazione non era paradossale mi piacerebbe veramente poter contattare rav Ouaknin.
Anche io, nel mio piccolissimo, mi sento attratto dalla Torah come altissima rivelazione del principio morale che è in noi ma mi sento ateo. Come disse Einstein: non credo in un Dio che si interessa nel destino degli uomini ma in un Dio che si manifesta nella meraviglia del creato.
Il Dio biblico come rivelazione dei principi morali che sono insiti in noi, nella nostra essenza etologica. Per me sarebbe davvero una gioia poter condividere questo mio sentire con l' ospite della trasmissione di domenica. Mi piacerebbe diventare suo allievo. Davvero, non sto scherzando e non sono uno che parla alla leggera......... Vi ringrazio per tutte le belle trasmissioni.
Paolo Guglielmetti
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Cara Signora Caramore,
rtingrazio lei e la sua redazione per le trasmissioni sempre interessantissime che seguo da tre anni. Non posso mai seguire in diretta ma grazie a i podcast poi posso ricuperare mentre viaggio o la notte quando non riesco a dormire e le sento anche più volte.
Ora ho visto il grande dono che ci fate con l’archivio degli anni passati e a questo proposito volevo chiedere se non è possibile mettere quelle trasmissioni in podcast. Sarebbe fenomenale!!!
Se possibile! Grazie di cuore in ogni caso per quanto fatte per aiutarci a crescere in umanità-
Cari saluti, Walter Kostner

 

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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