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Lettere dal 29 maggio al 6 giugno 2010

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 dal 29 maggio


…qui a Reggio stiamo vivendo un momento davvero brutto: dall'inizio di gennaio (quando misero la bomba dinanzi al portone della Procura generale, a 20 metri dal mio portone) una serie ininterrotta di segnali sta facendoci intravedere la faccia più truce della 'ndrangheta. Questo avviene nel contesto di una città in cui in tanti sono a vario titolo complici o spettatori rassegnati. Dallo stesso 3 gennaio, però, qualcuno ha iniziato a reagire: la mattina stessa, ho invitato i fedeli che erano venuti a Messa (più numerosi del solito, perché immaginavano che non me ne sarei rimasto passivo) a vivere il momento penitenziale dinanzi al portone della bomba e al termine della Messa a tornare la sera per un sit-in silenzioso e, coi soli mezzi del passaparola, eravamo poco più di un centinaio. …sono nati alcuni gruppi di lavoro nei quali abbiamo progettato iniziative di vario genere, oltre che un manifesto. In un'assemblea molto partecipata, con l'approvazione del manifesto e di alcune proposte, è nato il movimento ReggioNonTace: composto solo da gente (credenti e non) che ha espresso adesioni personali e abbiamo scelto così per impedire che chiunque possa usare il movimento. Il tre di ogni mese stiamo facendo iniziative e, in tutte le occasioni in cui la 'ndrangheta sta facendosi sentire, stiamo ribattendo colpo su colpo (dalla risposta all'applauso a Tegano, alle minacce al pm Lombardo, alla manifestazione che stasera faremo per soludarizzare con Pignatone, che ieri ha ricevuto minacce). Questo sta mettendo nel mirino anche altre persone meno note sul piano istituzionale ... Da un mese circa abbiamo fatto partire un sito web - www.reggionontace.it - in cui è stato raccolto un pò di materiale, tra cui il manifesto. Inoltre, è stato fatto partire un "gruppo" su facebook (Movimento Reggio Non Tace), nel quale lanciamo le varie iniziative, soprattutto quelle che organizziamo con urgenza.
…proprio la nostra non appartenenza ad alcuno non dà alcuna risonanza al movimento: per i mass media, in particolare, pare che non esistiamo affatto. Noi non vogliamo "apparire", sui mass media, ma puoi ben capire che questo sentirsi isolati porta - soprattutto coloro che si sono appena affacciati fuori dal loro guscio a scoraggiarsi, soprattutto perché interpretano il silenzio come un rimaner da soli dinanzi a un gigante troppo forte e che, per questo, può schiacciare i singoli in qualsiasi momento (se minacciano e sfidano spudoratamente i magistrati e la polizia…)
Dobbiamo fare in modo che diventiamo tanti: per incoraggiare quanti, in questa città, tentiamo di uscire dalla passività.

Movimento Reggio Non Tace

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A Kimbau Dio sta morendo

da Alessandro Marescotti

A Kimbau, piccolo paese della Repubblica Democratica del Congo, Dio sta morendo. E non risorge neppure oggi che si celebra la Pasqua. La Pasqua è simbolo di rinascita della speranza. Ma a Kimbau l'ospedale, unico centro di assistenza, non ha acqua e luce da tanto tempo. E questo nonostante l'impegno di una donna-angelo come Chiara Castellani che alla rinascita di quell'ospedale sta dedicando tutta la sua vita.
Vi devo dare delle brutte notizie. Mi sono incontrato con uno dei due volontari, da poco tornato dalla Repubblica Democratica del Congo. Lì sono andati per la riparazione della piccola centrale idroelettrica di Kimbau. Da quella riparazione dipendeva l'acqua e la luce dell'ospedale di Kimbau. PeaceLink, con le donazioni raccolte a Natale e altri contributi, aveva pagato il viaggio.Entrambi si sono offerti come volontari e si sono comportati con il massimo spirito di abnegazione, affrontando rischi e imprevisti senza nulla in cambio. Nonostante ciò l'intera missione è fallita. Si sono bruciati 5000 euro più altri duemila dollari.
Vi spiego come ...

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...Nella puntata di domenica si è parlato brevemente di Tamar, e dato che il tema delle donne della Bibbia ricorre nelle  varie puntate,  vorrei  evidenziare  come Tamar, Raab, Rut, Betsabea, sono presenti nella genealogia matteana di Gesù,  nonostante si tratti di  quattro donne  le cui storie presentano certamente degli elementi  di scandalo nella cultura del tempo, perché  straniere o peccatrici.  Questo a significare come Dio si inserisca nella storia umana scardinandone le strutture patriarcali e maschiliste, tenuto conto che  proprio attraverso quelle donne arriverà Gesù. Queste donne   sono quindi le protagoniste di un mistero che, in un’altra donna, Maria di Nazareth, troverà compimento, quando Maria sarà chiamata “benedetta fra le donne” intendendo questa benedizione rivolta non solo a  Maria ma ad  ogni donna, nella quale  cresce “il frutto benedetto del grembo”.Grazie ancora, Anna Rotundo .

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Seguo spesso la vostra trasmissione e ho appreso che molti ascoltatatori si dichiarano non credenti.Ciò  è significativo.Mi domando se ci si possa autodefinire credenti o meno. Per quel che mi riguarda, pur avendo  frequentato  fin dall'adolescenza buoni ambienti cattolici  e praticato buone letture ho difficoltà a definirmi tale non per scetticismo ma  per un certro  pudore ad attribuirmi quasi una patente di ortodossia. Preferisco l'espressione "ricercante". Erri De luca che conosce molto bene le scritture   si definisce un leggente e rispetta chi ha la fede. Una definizione certamante  più realista di chi si proclama "praticante" ( sembra quasi un'attenzione ad un complesso di comportamanti che rimandano ad una pratica sportiva) o peggio "osservante" che voca un contenuto di subordinazione a regole imposte da altri a prescindere da una dimensione di vita e confronto comunitario.La trasmissione  dedicata a FlorensKy ha confortato i miei sani dubbi e "relative" certezze Buon lavoro . Pasquale Vilardi

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Sono un giovane studente dell'istituto biblico di roma. Vorrei fare i miei più sentiti complimenti per la trasmissione di stamattina sulla fratellanza nella vicenda di giuseppe... I miei studi sono motivati da questo obiettivo: poter - un domani - lavorare per trasmettere questo grande patrimonio di cultura, religiosità e fede che è la Bibbia. Vi ringrazio e vi auguro buon lavoro
Michele A. Corona

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... condivido l'interesse che mostrate per la figura di Pavel Florenskij come per Vasilij Grossman. Vorrei però farle notare che in Italia abbiamo un grande esperto, di area laica, di Florenskij ed è il prof. Silvano Tagliagambe che Lei senz'altro conoscerà e che ritengo essere uno dei massimi intellettuali italiani di area laica anche se non è noto al grande pubblico. Sarebbe interessante poter sentire nell'ambito di "Uomini e profeti" un intervento del prof. Tagliagambe a riguardo. Le rinnovo inoltre il suggerimento di effettuare una trasmissione sulle comunità cristiane di base. Cordiali saluti. Pietro Poggiolini

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Grazie per le puntate dedicate alla figura di Giacobbe. Anni fa ho letto due romanzi del ciclo dedicato da Thomas Mann a questo personaggio della Bibbia.Ciò che mi aveva colpito di più era l’osservazione che l’essere ebreo era legato ad una scelta e non semplicemente all’appartenenza ad un popolo o a una famiglia. Mi ricordo che Mann interpretava le vicende di Giacobbe sostenendo che Giacobbe sceglie di aderire all’alleanza con Dio perché è una natura riflessiva e più spirituale; Esaù invece non è realmente interessato e per sua scelta rinuncia all’essere ebreo, ovvero all’eredità. Così i membri della famiglia di Israele sembrano costantemente posti davanti alla scelta se accettare di aderire all’alleanza con Dio ed essere ebrei o rinunciare e comportarsi secondo i costumi degli altri popoli. L’essere ebrei non è un fatto di sangue ma è una scelta esistenziale: questa sembra essere l’interpretazione più forte che Mann dà alla vicenda biblica. Mi faceva piacere sapere cosa ne pensavate
Grazie, Lorenzo Cafiero

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Vorrei esprimere il mio ringraziamento per la bella trasmissione che cerco di seguire e i miei complimenti alla signora Gabriella Caramore per la sagacia con la quale traccia questa Via verso il Padre basandosi sulla Parola e sulle Scitture. Sarebbe interessante conoscere come, sul campo pratico del quotidiano, questa ricerca di Dio, si possa realizzare con la narrazione di episodi di vita vissuta dai vari Pastori. Ancora  grazie. Ivan Mario Mulazzani

 


Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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