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I custodi della terra
con Daniele Garota, Maria Girolomoni, Donato Nuzzo, Raethia Corsini




Nella Genesi, “era cosa buona” il creato, appena uscito dalle mani del suo creatore, ma basta sfogliare un giornale qualsiasi perché la parola creato evochi immediatamente la parola reato: gli ecoreati avvelenano la terra e chi da essa trae nutrimento. In questa gigantesca questione ecologica, vogliamo tornare a parlare, a due anni esatti dalla sua scomparsa, della figura di Gino Girolomoni, precursore dell’agricoltura biologica intesa come concreta custodia del creato e preghiera. A raccontarcene la grande visione – irradiata dal Monastero di Montebello, nei pressi di Urbino - lo scrittore Daniele Garota, che, come molti intellettuali, tra cui il teologo Sergio Quinzio, la condivise sin dalle origini, e Maria Girolomoni, figlia di Gino. Con Donato Nuzzo, della Casa delle Agricolture Tullia e Gino, andremo nel Salento per vedere da vicino un esempio di sostenibilità etica e responsabile.  La scrittrice Raethia Corsini, ci racconterà la storia di un chicco di grano dedicato alla memoria di una bambina trucidata dai nazisti.



Suggerimenti di lettura
Gino Girolomoni, Un avvenire di terra. Appunti per un’economia delicata, Libreria Editrice Fiorentina, 2005
Daniele Garota, Tra conoscenza e grido. Le dinamiche della fede, Paoline Editoriale Libri, 2013
Sergio Quinzio, Tempo e Apocalisse, Spes 1985
Sergio Quinzio, Lettere agli amici di Montebello, Quaderni del Monastero di Montebello, 1997
Aldo Sacchetti, L’uomo antibiologico. Riconciliare società e natura, Feltrinelli, 1997
Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei, Per il futuro della nostra terra. Prendersi cura della creazione, Fondazione Lanza/Gregoriana, 2005
Raethia Corsini, Un grain de blé, in Sur le coffre de l’homme mort. Quatorze histoires de trésors, Elocoquent, 2013



Mediterraneo dossier, rivista quadrimestrale: biologico, cultura, idee, eventi, personaggi.
Fondazione Girolomoni Edizioni
http://fondazionegirolomoni.com/63-2/



Parole
Ero in pace tra la natura pensando a cosa fare da grande. All’improvviso, un giorno cominciò ad impossessarsi di me una forte inquietudine, sentivo quella natura, che fino allora era felice, urlare di paura. Adamo ed Eva siamo noi! Siamo noi a dover esser cacciati dal giardino di Eden
                                                                                        Gino Girolomoni

Link
http://fondazionegirolomoni.com/

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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