Radio3

Contenuti della pagina

Kandinsky e la musica

slcontent

Prendendo spunto dalla mostra “Vassily Kandinsky. La collezione dal Centre Pompidou di Parigi” in corso a Milano, Palazzo Reale, fino al 4 maggio 2014,  con Paolo Bolpagni, docente di Istituzioni di storia dell’arte contemporanea all'Università Cattolica del Sacro Cuore, e con Anna Maria Morazzoni, docente all’ Università degli Studi di Milano-Bicocca, Oreste Bossini propone un percorso attorno al tema Kandinsky e la musica.

Per Kandinsky la musica era una sorta di ossessione: i colori venivano da lui avvertiti come un "coro" da fissare sulla tela. Sin da bambino si era interessato contemporaneamente alla musica e all'arte, imparando a suonare il violoncello e il pianoforte. Più tardi, nel 1896, come racconta egli stesso nello scritto autobiografico Sguardo al passato, ascoltando il Lohengrin al Teatro Bolscioi ebbe l'impressione di vedere la sua Mosca "dipinta musicalmente" da Wagner: "vidi nella mente tutti i miei colori, erano davanti ai miei occhi." La sua concezione di un universo armonico di suoni e colori congiunti lo portò a stabilire una connessione tra il timbro di alcuni strumenti musicali, colori, sensazioni.

"In generale il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima il pianoforte dalle molte corde. L'artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l'anima umana....".

Era affascinato dalla totale astrazione che si può raggiungere tramite la costruzione musicale.

"Per noi pittori il più ricco ammaestramento è quello che si trae dalla musica. Con poche eccezioni e deviazioni la musica, già da alcuni secoli, ha usato i propri mezzi non per ritrarre le manifestazioni della natura, ma per esprimere la vita psichica dell'artista attraverso la vita dei suoni musicali...".
"Infinitamente bene va ai musicisti, con la loro arte tanto progredita. Davvero ARTE, che già possiede la felice capacità di rinunciare appieno a scopi meramente pratici...".

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key