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Vernacular Sonnets of Gioachino Belli

I Sonetti del Belli in Inglese, tradotti da Michael Sullivan

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Rimasti inediti e clandestini durante la vita dell'autore, i 2279 Sonetti romaneschi di Giuseppe Gioachino Belli ricevettero un singolare "battesimo" internazionale a Roma, grazie a Gogol' che, giuntovi fin dalla primavera del 1837, ebbe modo di ascoltarne alcuni dalla viva voce del Poeta, nel salotto romano di una sua connazionale, la principessa Zenaide Wolkonskaia, di cui Belli fu più volte ospite.
Gogol' (che capiva il dialetto romanesco) ne rimase colpito e non tardò a riferirne in termini assai favorevoli a Charles Augustin de Sainte-Beuve, occasionalmente incontrato sul battello che li portava da Civitavecchia a Marsiglia. A sua volta il grande critico francese riprese la notizia, facendone oggetto di annotazioni in vari suoi scritti. Data da quegli anni (siamo fra il 1838 e il 1839) l'inizio della fortuna europea di Belli, una fortuna che ha poi attraversato l'Ottocento e il Novecento, come dimostra una prima raccolta delle numerose traduzioni dei sonetti romaneschi, pubblicata nel 1983 dall'ed.Bulzoni con il titolo Belli oltre frontiera. A quella prima antologia ne ha fatto séguito una più recente, curata dal Centro Studi G.G.Belli per l'ed.Aracne (2010), con il titolo Belli da Roma all'Europa. I sonetti romaneschi nelle traduzioni del terzo millennio. La pubblicazione, a testimonianza del perdurante favore che i sonetti di Belli riscuotono da parte di poeti, studiosi e italianisti, presenta le nuove versioni in cinque lingue (francese, inglese, tedesco, russo e spagnolo).
La cultura europea continua a misurarsi con il genio di Belli e a cimentarsi nella difficile impresa di tradurlo, sfidando così vittoriosamente l'ammonimento di Robert Frost: La poesia è ciò che nella traduzione va perso.
In questo eccezionale contesto va annoverato l'impegno traduttivo del prof. Michael Sullivan che ha al suo attivo la versione di ben 323 sonetti. E' di questi giorni quello che va salutato come un evento editoriale per la cultura italiana: l'intervenuta pubblicazione a Londra del primo tomo di tali traduzioni, al quale ne seguiranno altri due.
Michael Sullivan si qualifica come il più prolifico traduttore inglese del Belli

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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