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Intervista a Rob Mazurek

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TRASMESSA IL 15 GENNAIO 2012

STARLICKER, Orange Blossom, da “Double Demon” – Delmark DE2011

STARLICKER, Vodou Cinque, da “Double Demon” – Delmark DE2011

CHICAGO UNDERGROUND QUARTET, Three in The Morning, da “Chicago Underground Quartet” – Thrill Jockey thrill 093

SAO PAULO UNDERGROUND, Colibri, da “Tres Cabeças Locuras” – Cuneiform Rune325

CHICAGO UNDERGROUND DUO, Access And Enlightenment, da “Axis And Alignment” – Thrill Jockey thrill106

EXPLODING STAR ORCHESTRA, Sting Ray And The Beginning Of Time – Part 4, da “We Are All From Somewhere Else” – Thrill Jockey thrill 181

CHICAGO UNDERGROUND DUO, Green Ants, da “Boca Negra” – Thrill Jockey thrill 228

ROB MAZUREK QUINTET, As If An Angel Fell From The Sky, da “Sound Is” – Delmark DE 586

SAO PAULO UNDERGROUND, Jagoda’s Dream, da “Tres Cabeças Locuras” – Cuneiform Rune325

BILL DIXON WITH EXPLODING STAR ORCHESTRA, Constellations For Innerlight Projections (For Bill Dixon), da “Bill Dixon With Exploding Star Orchestra” – Thrill Jockey thrill 192

ORTON SOCKET, Heater, da “99 Explosions” – Moikai M11CD

CHICAGO UNDERGROUND QUARTET, Total Recovery, da “Chicago Underground Quartet” – Thrill Jockey thrill 093

ROB MAZUREK QUINTET, The Star Splitter, da “Sound Is” – Delmark DE 586

EXPLODING STAR ORCHESTRA, Sting Ray And The Beginning Of Time – Part 3, da “We Are All From Somewhere Else” – Thrill Jockey Thrill 181

CHICAGO UNDERGROUND QUARTET, Tunnel Chrome, da “Chicago Underground Quartet” – Thrill Jockey thrill 093

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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