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TUTTO ESAURITO! / Il testamento dei nostri giorni, di Edward Bond

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Lunedì 17 novembre 2014, ore 21.00
in diretta audio e video dalla Sala A di Via Asiago, Roma

IL TESTAMENTO DEI NOSTRI GIORNI
(The Testament of This Day)
un radiodramma di Edward Bond


traduzione Tommaso Spinelli
adattamento e regia Lisa Ferlazzo Natoli
paesaggi sonori e musiche Gianluca Ruggeri
luci Luigi Biondi

con
Elio De Capitani  PADRE
Marco Foschi  FIGLIO
Manuela Mandracchia DONNA
Francesca Mazza MADRE
e l’amichevole partecipazione di Simone Castano

dramaturg Margherita Mauro
assistente alla regia Alice Palazzi

produzione Radio3 RAI / lacasadargilla  /in collaborazione con il Teatro di Roma

 

Edward Bond, classe 1934, è  uno dei maggiori drammaturghi viventi, figlio e poi anche protagonista  di quel  “nuovo teatro” che,  dalla  seconda metà degli anni cinquanta, soprattutto in Inghilterra, diede voce alle insoddisfazioni delle giovani generazioni  del dopoguerra. Beckett, Pinter, Wesker, Osborne, da quell’humus culturale incandescente prende le mosse il teatro di Edward Bond.
In questa serata presentiamo un radiodramma che Bond ha scritto e realizzato per la BBC, andato in onda lo scorso Aprile. Una anteprima assoluta per l’Italia, che Lisa Ferlazzo Natoli ( che si appresta a realizzare tra pochi mesi un altro testo di Bond, Lear,  prodotto dal Teatro di Roma), insieme ad un cast di eccezionali attori, ha realizzato appositamente per il nostro mese teatrale.

 

Come un vanishing point
The Testament of This Day oscilla fin da subito tra stato allucinatorio e realtà, organizzando la propria tessitura nell’alternanza di due mondi narrativi lontani, entrambi però con un ‘movimento’ e come la natura di un viaggio: una Casa misteriosa a picco su una scogliera, costruzione originaria, immaginifica e psicanalitica, e il vagone di un treno, ambiente privo di tempo, intenzione e direzione. Questi luoghi – diversi per linguaggio, colore e consistenza – sono accomunati dalla presenza di un protagonista unico, chiamato semplicemente FIGLIO. Nel corso della storia si scopre che la prima linea narrativa è contenuta dalla seconda, nella forma frammentaria e inquietante di un sogno. Con questo affascinante espediente, Bond fa emergere la conturbante dissonanza della figura del FIGLIO nei due diversi contesti drammaturgici: vittima inconsapevole di un torbido gioco di vendette in un mondo, e giovane seducente fin troppo pieno di iniziativa nell’altro. Come se il FIGLIO fosse ad un tempo quel figlio – di un certo passato, di una storia e un’impronta familiare; un figlio – uno tra i tanti, uno qualunque che torna a casa senza grandi piani per il futuro. E infine, dunque, Il figlio – universale e collettivo, generato e subito risucchiato dal presente e dall’orizzonte storico con tutte le sue faide, le manipolazioni e le pressioni – sociali o familiari che siano.  Armato di uno scintillante ‘scandaglio’, Bond – attraverso la figura del FIGLIO – si insinua in un presente accecato dal passato, estirpa e mostra dalle radici le imposture e i fallimenti di ogni generazione nel prendersi cura dei propri figli, e il sinistro ritirarsi di quei figli verso un futuro solo immaginario e già in rovina. ( Lisa Ferlazzo Natoli)

 

Estratti dalle riflessioni inedite di Edward Bond per la produzione BBC dell’Aprile 2014
[…] Ho usato molto certi segni di interpunzione: i puntini di sospensione (…) che indicano quando la battuta è incompiuta, svanisce ed è seguita da un breve attimo di silenzio. Voglio che chi parla non finisca la frase, o perché è impossibilitato a farlo, o perché non finisce, deliberatamente, la frase, sottintendendo così la fine della battuta. È come il diminuendo in musica.  Il trattino (-) indica che la battuta è bruscamente tagliata, o perché interrotta da qualcun altro, o perché il resto è ovvio. Uso molto il trattino con questo secondo significato perché le persone spesso non finiscono le frasi - e voglio cogliere la fluidità, la realtà del discorso - cosicché l’azione e le emozioni si muovano rapidamente, le parole si frastaglino e si facciano più rapide, fin quasi a suonare, involontariamente, come delle grida.

 La serata è introdotta da una intervista ad Edward Bond, in onda alle 20.30.

 

 

 

 

 

Credits

curatori e conduttori: Laura Palmieri e Antonio Audino

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