Radio3

Contenuti della pagina

Lettere dal 29 gennaio al 4 febbraio

slcontent

Ascolto con interesse le Vs trasmissioni, ma questa mattina la risposta dell'illustre bibilsta alla domanda giusta della conduttrice circa il tradimento della prostituta che nasconde gli uomini eccetera, la risposta mi ha messo a disagio. 
"non ha tradito la fiducia degli uomini stranieri..."  un rovesciamento molto interessante. Come dire che se nascondo un ladro non tradisco la legge ma resto fedele alla fiducia che il ladro ha avuto in me... Bene!
Un commento mi farebbe piacere. Sempre con molta stima continuerò a seguire la trasmissione del sabato e della domenica.
Distinti saluti
__________________________________________________________________________________________________________

Gentilissima Dottoressa Gabriella torno a complimentarmi con Lei che, devo dire la verità, a sua insaputa è diventata una mia carissima amica. Appena sento la musica che introduce la sua trasmissione la vita mi sembra più bella. Da quando sono in pensione ho ripreso i tanti interessi giovanili tra cui lo studio delle religioni e non Le nascondo che quando ho sentito la presentazione del suo progetto ho pensato che ci fosse stata una telepatia. Questi studi mi stanno veramente appassionando e grazie al suo aiuto e a quello dei suoi straordinari ospiti riesco anche “a cavarci qualche cosa”. A dicembre sono stata a Camaldoli dove ho avuto modo di parlare con il Prof Carmine Di Sante  e gli ho confessato che per capire meglio trascrivo e  tutte le trasmissioni così ho modo anche di rimeditare sopra e di approfondire. Grazie ancora con stima e mi consenta anche con affetto.
Carla Santoni
________________________________________________________________________________________________________

Non riesco a convincermi che le caratteristiche biologiche e genetiche, diverse da ciascun individuo, non giochino un ruolo almeno pari a quello dell' ambiente per la reslilienza.
Saluti
Gerardo Carelli
________________________________________________________________________________________________________
Avere messo a disposizione le puntate del 1996 su Etty Hillesum è stato un bellissimo regalo.Grazie mille
Marzia Galardini
_______________________________________________________________________________________________________
Il priore Enzo Bianchi, intervistato da Daria Bignardi (La 7 - 28 gennaio), poiché è persona religiosissima ed intelligente e non vive di certezze incrollabili, ha parlato della difficoltà della fede, delle domande "senza risposta" (da qui la difficoltà) che un cristiano si pone davanti alla sofferenza, segnatamente degli innocenti. Ma riguardo a questo problema tanto dibattuto, ha aggiunto una considerazione particolarmente interessante. Ha affermato che spesso la sofferenza abbrutisce l'uomo, anziché elevarlo spiritualmente. Concetto particolarmente interessante se lo si confronta con quello espresso da Giovanni Paolo II, nella lettera apostolica Salvifici doloris (1984): "Attraverso i secoli e le generazioni è stato costatato che nella sofferenza si nasconde una particolare forza che avvicina interiormente l’uomo a Cristo, una particolare grazia". E si aggiunge a quello di Renato Pierri che critica la Salvifici doloris nel libro "La sposa di Gesù crocifisso" (Kaos edizioni - 2001), e trattando il tema più ampiamente in un articolo su Italialaica (10 nov. 2010), scrive: "Moltissimi uomini si abbrutiscono proprio a causa della sofferenza...Spesso la sofferenza è distruttiva non solo del fisico ma anche dello spirito...Nulla dice Giovanni Paolo II, riguardo  alla sofferenza dei bambini. Anche i bambini scoprono il senso salvifico della sofferenza?". Resta difficile immaginare che nella sofferenza si nasconda una "particolare grazia", giacché riguarderebbe solo alcuni fortunati individui adulti. Salvificus dolor solo per alcuni? Questo dovrebbe far riflettere tutti quei credenti dalle certezze incrollabili, che si ostinano a vedere la mano di Dio anche nella sofferenza.
Elisa Merlo
________________________________________________________________________________________________________

Seguo con interesse la vostra trasmissione e in particolare la lettura commentata della Bibbia.
Nel corso dell'ascolto mi sorge un'impressione, che vi siano intrecciate nella Bibbia due paradigmi. Per il primo il Dio unico è proprio del popolo ebreo, a fronte dei molteplici dei degli altri popoli; per il secondo il Dio unico è il dio di tutti gli uomini. I due paradigmi sono intrecciati e indissolubili e però antitetici.
Il primo, con il quale viene stailito un contratto, è soprattutto un Dio terribile e manicheo, concepito ad immagine dell'uomo e dotato di volontà e potenza assolute, che dà ragione e separa nettamente il bene e del male e a seconda della scelta concessa all'uomo gratifica o punisce ogni individuo. Il secondo è il Dio trascendente, il Dio di Giobbe, irriducibile alla comprensione dell'uomo, sfugge alla logica peccato-punizione/bene-compenso. Questo secondo, interpretato magnificamente dai film dei fratelli Coen, è dotato solo di potenza, per cui ogni contratto e ogni preghiera, ogni sua riduzione al desiderio dell'uomo, sarebbe una limitazione della sua trascendenza. Il secondo può forse essere soggetto di fede, ma non fondamento di religione, che ne sarebbe negazione.
La pace sia con voi e grazie del vostro ascolto.
Guido Galesso
______________________________________________________________________________________________________
Attendo sempre con gioia il sabato e la domenica mattina per seguire le vostre bellissime trasmissioni. In quella di domenica scorsa avete parlato del timor di Dio, che e' dono dello Spirito Santo. Il dono e' una cosa buona, infatti: "Beatus vir qui timet Dominum".
Grazie per tutto quello che mi insegnate.
Francesca Munari
______________________________________________________________________________________________________

Una segnalazione tardiva per la trasmissione di domani mattina sui bambini della Shoah. Probabilmente ne siete già al corrente, se avete visto la testimonianza di Marco Paolini sulla 7, mercoledì scorso.  Segnalo comunque questa storia: si tratta di Lossa, un ragazzino rom internato in un lager solo perchè "irrequieto", che ha lottato fino all'ultimo per non morire, e che andava a rubare le mele dai magazzini del lager, per darle agli altri internati. E' una storia bellissima, che meriterebbe di uscire dall'anonimato, una "memoria a portata di bambino" da far conoscere nelle scuole, ai nostri bambini. Sabato sera, sulla 7, verrà riproposto lo spettacolo-documento di Paolini. Grazie per l'attenzione, e un caro saluto da un'affezionata ascoltatrice.
Giovanna Bufalini
______________________________________________________________________________________________________
Gentilissima Gabriella, vorrei ringraziare lei e tutta la redazione per aver riproposto le puntate, scaricabili, dedicate a Etty Hillesum. Una persona meravigliosa e generosa “incontrata” grazie alla sua trasmissione.
Una delle cose che più mi colpirono, leggendo poi il suo diario, è quanto scriveva in data 11 luglio 1942, capovolgendo i termini soliti della questione, ovvero arrivando alla conclusione che spettava a lei aiutare Dio affinché Lui non l’abbandonasse. Una presa di coscienza ed una assunzione di responsabilità, da parte di chi era perseguitato, di fronte alle quali la domanda, cristiana,  dove fosse Dio all’epoca dello sterminio di Ebrei, e non solo, risulta decisamente sconcertante, almeno per me, quasi a non volersi assumere, come uomini, la responsabilità di un genocidio e, così, negando la possibilità, da parte dell’uomo stesso, di poter scegliere fra il bene e il male. Sabato mattina sono rimasta molto colpita dalla canzone di Bettina Wegner, che mi ha profondamente commosso sia per il testo sia per la passione con la quale l’autrice la cantava. Ora, volendo far partecipi della tenerezza di quelle parole anche persone che non abbiano molta dimestichezza con la lingua tedesca, mi permetto di inviarvene una traduzione, spero decente.

BAMBINI

Le loro manine / con minuscole dita. / Non percuotiamole,/si spezzerebbero.

I loro piedi così piccoli / con i loro ditini. / Non calpestiamoli, /non camminerebbero più.

Le loro piccole orecchie / che ascoltano attente. / Non urliamo, /diventerebbero sorde.

Le loro preziose bocche / che dicono tutto. / Non zittiamole, / diventerebbero mute.

I loro occhi luminosi / capaci di vedere tutto. / Non bendiamoli, /non capirebbero perché.

Le loro piccole anime / aperte e libere. / Non turbiamole, / ne morirebbero.

E quella piccola spina dorsale / che quasi non si scorge. / Non pieghiamola, /si spezzerebbe.

Che si mantengano onesti, / con la schiena dritta. /di persone senza spina dorsale

ne abbiamo anche troppe.


Sul tema dei bambini sopravvissuti alla Shoah perché fatti fuggire e cresciuti altrove, “adottati”, proporrei la lettura di Austerlitz di Winfried G. Sebald

Un cordialissimo saluto

Adriana  Bozzetto




 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

Guarda la fotogallery >>

Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

Calendario interreligioso

Appuntamenti

Leggere la Bibbia


Pablo Picasso, Ragazza che legge al tavolo Le letture bibliche di Uomini e Profeti in podcast >> Per  leggere i contenuti clicca su  archivio >>

ALTRE LETTURE


 














Medhat Shafik - Porta D'Oriente
Riascolti di Uomini e Profeti in  Podcast >>

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key