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Leggere la Bibbia

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Aggeo e Zaccaria
con  Piero Stefani
domenica 15 gennaio 2012

 

Con Aggeo e Zaccaria siamo nel pieno della ricostruzione del tempio – che avverrà in due fasi: una prima iniziata nel 520 e una seconda nel 515 – ma anche nel pieno della crisi degli esuli ritornati a Gerusalemme. Difficoltà interne alla comunità e interne agli occupanti persiani rendono inquieto il clima non solo degli abitanti, ma anche della loro fede. Aggeo e Zaccaria si adoperano per rinvigorire l’unità religiosa del popolo, con richiami alle parole che sono risuonate in tutta la Bibbia: la giustizia e la libertà, la fedeltà e l’obbedienza. Ma compaiono anche (soprattutto nel secondo Zaccaria, che è un profeta posteriore al primo) accenti di un mondo nuovo, e molti simboli ispireranno la narrazione evangelica. Ne parliamo  con il biblista Piero Stefani.

Ascolto Musicale
G. Verdi, Vieni, o levita! Dall'Opera Nabucco - et. DECCA


Suggerimenti di lettura
Giovanni Boggio, Gioele, Baruc, Abdia, Aggeo, Zaccaria, Malachia. Gli ultimi profeti, Queriniana 1991

Parole
Circa tre secoli prima di Newton si alzò una voce veggente che, consapevole della precarietà di tutte le cose, trovò non nel dominio ma nell’amore la ragione della loro non estinzione: «E mi mostrò una piccola cosa, grossa quanto una nocciola, che stava nel palmo della mia mano, così mi sembrava ed era rotonda come una  palla. La guardai con l’occhio della mia intelligenza e pensai: “Cosa mai può essere?”. E mi fu risposto così: “È tutto ciò che è creato”. Mi chiedevo con meraviglia come potesse durare, perché mi sembrava che si sarebbe in fretta ridotta al nulla, tanto era piccola. E alla mia mente fu risposto;: “dura e durerà per sempre, perché Dio l’ama; e così tutte le cose ricevono il loro essere dall’amore di Dio»
(Giuliana di Norwitch, Libro delle rivelazioni).

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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