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Léger, 1910-1930. La visione della città contemporanea

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A Fernand Léger e alla straordinaria esperienza artistica dell’Avanguardia europea, sviluppatasi nello stimolante ambiente della Parigi del primo dopoguerra del Novecento, la Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con The Philadelphia Museum of Art, dedica questa grande mostra che affronta il tema della rappresentazione della città contemporanea attraverso le opere dell’artista francese.

La sua ricca produzione, che si è cimentata in quasi tutti i campi della creatività artistica, dalla pubblicità al cinema, dalla grafica al teatro, dialoga nel percorso espositivo con preziosi capolavori di notissimi autori di quel periodo, amici o compagni di sperimentazione, tra cui Duchamp, Picabia, Robert Delaunay, El Lissitzky, Mondrian, Le Corbusier, tutti artisti che come Léger hanno contribuito a rinnovare l’idea della rappresentazione urbana ma comunque sempre dentro gli ismi di quel primo ‘900, dal cubismo al futurismo, dal costruttivismo al neoplasticismo di De Stjil.



La quantità e varietà delle opere e dei progetti esposti – dal primissimo paesaggio urbano “Fumo sui tetti” del 1911, alle cosiddette pitture murali realizzate tra il 1924 e il 1926; dai costumi e dalle coreografie per i “Ballets Suédois” a opere famosissime come “Il Tipografo” (1919), “Uomo con un bastone” (1920) o “Elemento meccanico” (1925); dal poster per “La Strada” al leggendario cortometraggio “Ballet mécanique” (1924) o al film di Marcel L’Herbier “L’inhumaine”, alle cui scenografie egli collaborò, vera celebrazione del cinema come sintesi delle arti – permettono di valutare, nelle sue molteplici sfaccettature, gli esiti artistici di quel cruciale ventennio compreso tra gli anni Dieci e Venti del ‘900, quando Parigi è davvero la capitale mondiale dell’arte, della cultura, del commercio e della vita mondana, prima che la crisi delle borse ne segni inesorabilmente il declino.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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