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PRIX ITALIA 2011 – 63ma Edizione

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prixIl Prix Italia è un concorso internazionale, organizzato dalla RAI, per programmi di qualità, radio, TV e Web. 87 Enti radiotelevisivi pubblici e privati, in rappresentanza di 46 Paesi dei cinque continenti costituiscono la comunità, del Prix Italia. Unica al mondo – tra i premi e i festival internazionali – è la struttura organizzativa e decisionale del Prix. Sono infatti i delegati a deliberare la linea editoriale e a eleggere il Presidente. RAI è responsabile dell’organizzazione della manifestazione e il Segretariato Generale ha sede a Roma. Il Prix Italia si svolge ogni anno in settembre per una settimana in una città italiana d’arte e di cultura, in collaborazione con gli Enti locali. L’evento è un’occasione d’incontro e di confronto professionale sulla qualità dei programmi. Una sede adatta per impostare accordi di scambio e di collaborazione.

 

La prima edizione si tenne a Capri nel 1948, originariamente soltanto per lavori radiofonici, e nel 1957 esteso anche ad opere televisive, è poi stata organizzata in molte delle più belle città d'Italia nel corso delle 62 edizioni che si sono svolte fino ad oggi. Il suo migrare annualmente nelle città d'arte più note, gli ha fatto assumere grande rilevanza internazionale divenendo presto una manifestazione fra le più importanti, del suo genere, in campo mondiale. L'idea di un premio radiofonico internazionale era balenata nella primavera del 1948 durante una riunione fra il direttore generale della Rai, Salvino Sernesi, il direttore dei programmi, Giulio Razzi e il dirigente del settore drammatica e rivista, il commediografo Sergio Pugliese. Fu il 13 settembre la data indicata per riunire nella suggestiva Capri, le delegazioni di quattordici enti radiofonici in rappresentanza di Austria, Stato del Vaticano, Egitto, Francia, Gran Bretagna, Italia, Principato di Monaco, Olanda, Polonia, Portogallo, Svezia, Svizzera, Cecoslovacchia e Trieste che allora era territorio libero. L'invito fu esteso anche agli Stati Uniti, all'UNESCO e ad alcuni enti culturali come il centro italiano di studi radiofonici, che parteciparono in veste di osservatori. In quella stessa occasione fu redatto un regolamento e ufficialmente istituito il premio di stampo internazionale. Una delle prerogative del Prix Italia, ancora oggi in vigore nell'attuale statuto, fu costituita dal fatto che l'ammontare delle vincite era frutto del contributo che ogni emittente doveva versare ad ogni edizione presso il Segretariato Generale; organismo che fu istituito fin dagli albori. Un meccanismo democratico che consentiva alle stesse emittenti di assumere la responsabilità del proprio operato.

 

L'istituzione del Prix Italia fu di grande impatto mediatico, tanto che la notizia giunse sia alla stampa italiana che a quella straniera, coinvolgendo giornalisti del calibro di Goffredo Bellonci, Vittorio Gorresio, Sandro De Feo, Ermanno Contini, Felice Chilanti. Anche il mondo degli artisti non rimase indifferente. Espressioni di consenso giunsero infatti da alcuni musicisti italiani dell'eopca quali Ildebrando Pizzetti e Luigi Dallapiccola, nonché da un artista eclettico, Alberto Savinio, molto noto all'estero e che si fece notare per le sue doti di pittore, scrittore e musicista.

 

Nel corso delle varie edizioni hanno presentato i loro lavori artisti fra i più noti in campo internazionale come Berthold Brecht, Riccardo Bacchelli, Umberto Eco, Italo Calvino, Eduardo De Filippo, Françoise Sagan fra gli scrittori, Ermanno Olmi, Francesco Rosi, Krzysztof Zanussi, Sidney Pollack, Roberto Rossellini fra i registi, soltanto per citarne alcuni.

 

Hanno vinto premi personaggi internazionali come Ingmar Bergman, Harold Pinter, Daisy Lumini, Eugène Ionesco, Federico Fellini, Samuel Beckett, René Clair, Werner Herzog.

 

 

 

Prix Italia

 

 

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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