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A.A.A. elettori cercasi

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di Salvatore Tramontano 

Non è rivolta, è rassegnazione. E’ il rumore di fondo di un Paese che non crede più a nulla, soprattutto alla politica. L’ultimo allarme arriva dalla Valle d’Aosta e dal Trentino Alto Adige. E altri segnali spuntano nei sondaggi sulle regionali di fine maggio. Siamo un popolo di elettori in fuga. Il crollo di Forza Italia è evidente. E’ inutile nascondere quello che sta accadendo, ma chi continua a tirare in ballo scissioni, beghe di partito, litigi e un centro destra frammentato non vede la profondità del problema. La cura non può essere Fitto o un altro come lui. La crisi di Forza Italia è qualcosa che non ha a  che fare con il futuro. Non c’è più orizzonte. Non c’è quello slancio che ti porta ad immaginare una politica, manca un progetto che catturi l’attenzione di un elettorato moderato. E’ per questo che non basta la somma algebrica dei partiti del centro destra a cambiare la situazione. Non saranno le alleanze con Alfano o con Salvini, o la Meloni o con avventurieri sempre in cerca di un grande centro a risvegliare gli elettori perduti. La realtà è che nessuno di questi frammenti soddisfa la domanda che arriva dal basso. E’ per questo che il partito repubblicano diventa fondamentale per riconquistare un ruolo, un partito rinnovato non solo negli uomini ma soprattutto nelle idee.

Eppure la crisi di Forza Italia è solo il fenomeno più evidente e rischia di oscurare la disillusione nell’età del renzismo. Matteo non è più quello delle europee del famoso 40%. Il partito del non voto già allora era un potenza elettorale. E continua a crescere, inesorabile. In sei comuni del Trentino Alto Adige addirittura, non si è raggiunto il quorum per eleggere il sindaco. Sembra u a rivoluzione silenziosa e anarchica contro il potere, contro l’uomo delle promesse, il giovane premier che parla sempre di futuro, quello che avrebbe dovuto portare l’Italia fuori dalla crisi e che si siede a Palazzo Chigi solo per mancanza di alternative. E’ come se il premier – invece di stimolare l’ottimismo degli italiani – gli stesse narcotizzando. Le sue chiacchiere sembra abbiano reso gli elettori abulici,  senza speranza. Passati dall’innamoramento alla noia in meno di un anno. E piuttosto che rassegnarsi alla maledizione dello “stai sereno”, gli italiani preferiscono disertare le urne. Insomma ora che Renzi si è preso il parlamento, sta perdendo il paese.

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Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


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