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Lettere dal 13 al 19 ottobre

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Buongiorno,
volevo innanzitutto ringraziarvi per il lavoro che svolgete,sono una ragazza di 26 anni e da poco ho scoperto la vostra trasmissione "Leggere la Bibbia" e  volevo congratularmi con voi perchè è un programma estremamente interessante.
Sto riascoltando le puntate del 2011,dove posso trovare quelle del 2010?
Grazie mille, cordiali saluti.
Valeria
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Condivido ciò che dice la ragazza turca ma voglio aggiungere che in Turchia le donne sono molto diverse tra di loro. Kemal Ataturk ha donato il voto alle donne prima che in Francia.
La differenza tra chi sostiene la visione
della donna ataturkiana e chi invece sostiene una visione della donna differente è evidente nelle strade e nella vita quotidiana e in alcuni casi travalica il problema religioso.
Grazie per la bella trasmissione e per il senso di responsabilità di questo sindaco illuminato.
Arianna Musso
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Il tutto iniziò quando nell’autunno 2003 accettai l’invito di due care amiche a partecipare ad un corso dal tema un po’ speciale “Come riscoprire il gusto di fare il pane nella propria casa con l’antica ricetta del lievito madre”. In realtà fui spinta  un po’ dalla curiosità ed in parte dal risveglio di un caro ricordo della mia infanzia; quando da bambina osservavo la bella sequenza delle mani della nonna che con mirabile abilità impastavano e preparavano pagnotte su un ampio asse di legno “la mesa”. Altro frammento di ricordo era che quell’abbondante impasto nasceva da un piccolo quantitativo di lievito che la vicina di casa le  aveva passato e che la nonna, a sua volta, avrebbe passato a chi desiderava fare il pane nei giorni successivi. E già! - mi dissi -  il corso è allettante, ricco di poesia..., ma come farò mai a conciliare il frenetico “vortice” quotidiano con questa proposta volta alla riscoperta di antichi ritmi e saggezza? Il senso di gratitudine per le amiche che mi avevano invitato vinse tutte le domande ed andai. Passammo una bella mattinata accostandoci alla conoscenza del lievito madre,  delle farine,  all’osservazione  sorprendente dell’impasto che senza aggiunta di polveri lievitanti aumentava il suo volume; insomma, un tuffo in cose semplici con tanto contenuto di verità. Al termine del corso ogni partecipante uscì con un pezzetto di pane caldo preparato insieme e con un piccolo quantitativo di “lievito madre” per continuare l’esperienza. Ebbene, da quel giorno sulla nostra tavola trova posto quel pane che con passione e soddisfazione preparo ogni domenica mattina. Durante la settimana, il lavoro, la casa, la famiglia, tutto corre con i tempi caratteristici delle nostre giornate metropolitane, ma alla domenica il tempo assume per me un ritmo delicato: nella calma dei miei pensieri e del mio animo,  prende forma e colore il profumatissimo pane.
Per un pò di anni ho continuato a preparare il pane solo per la mia famiglia, ma ad un certo punto la grande vitalità del lievito ha fatto sì che si aprisse la porta verso  qualcosa di più grande...
Nel 2008 spinta dall'entusiasmo degli amici (ormai affezionati degustatori) e dalle numerose richieste di avere la ricetta, con l’aiuto dell'amica che mi aveva condotto sulla "via" del pane, ci venne l’idea di divulgare l'esperienza attraverso brevi corsi. L'idea prese il volo e ad oggi, per soddisfare le numerose richieste, abbiamo replicato il corso per ben ventidue edizioni portando il profumo del pane in più di 330 famiglie. Ma tutto qui il miracolo? No, c'è altro: i nostri corsi non hanno costo, alle persone che vi partecipano chiediamo soltanto di sostenere due progetti educativi per l’infanzia e l’adolescenza.
La generosità si è dimostrata davvero grande.
Quando ripensiamo a tutta la nostra storia del pane, ci pervade un grande senso di gratitudine che ci porta a considerare il pane un vero “dono sacro”.
Sarebbero ancora tante le cose belle da raccontare intorno al pane tra cui quella che non avremmo mai immaginato che un piccolo pezzo di pane e  pochi grammi di lievito, potessero costituire una così grande occasione di incontri, amicizia e solidarietà. 
Erminia e Angiola, Varese.

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Stamane, commentando Marco 6, Paolo Ricca ha spalancato orizzonti di luce, andando alla radice del prodigio che sarebbero con-divisione e con-passione. E' stata una puntata stupenda, persino struggente.
Grazie
a Gabriella Caramore e staff, e grazie mille volte a Paolo Ricca.
Franco Pisani
Meano di Trento
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Dalla Cina


Un saluto da questo angolo di mondo; stasera dopo aver preparato la cena  per la comunita'(riso, parmigiana di melanzane e un po di focaccia con cipolle) mi sono chiuso in camera ad ascoltare l'ultima puntata di Leggere La Bibbia. si e' parlato appunto del pane, di quella benedizione originaria e percio' fattiva di condivisione... bello ascoltarvi ed "assaporare" cose antiche che sanno di tanta sapienza e capacita' di attesa.eh si anche io da piccolo alimentavo il forno di casa dove poi mettere a cuocere il pane impastato durante la notte dalla mamma; sapore che resta dentro anche quando a tavola mi ritrovo da anni la "quotidiana" ciotola di riso. Grazie per quell'insistere sul valore della nostra fede, sempre troppo piccola se non come Marco sottolinea  uomini "ancora senza fede". Mi sento tanto come Calvino sul letto di morte, si e' solo agli inizi... 

With a little prayer
Cao   Giovanni Omi
 

 


 

 

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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Medhat Shafik - Porta D'Oriente
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