Radio3

Contenuti della pagina

Museo del vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo

slcontent

Il Museo è nato a partire dal 1962 (prime schedature di materiali) ed è stato istituito nell’attuale sede di via Palestro 63 nel 1971, in primo luogo per conservare reperti provenienti dagli scavi condotti dall’allora Istituto di Studi del Vicino Oriente, ora sezione Vicino Oriente del Dipartimento di Scienze Storiche Archeologiche Antropologiche dell’Antichità. Si è poi arricchito grazie a doni e ad alcuni acquisti. La sua funzione è essenzialmente didattica (per studenti dei corsi universitari) e scientifica (visite di studiosi per specifici reperti). Sezione Egitto. Il primo nucleo importante di materiali (1964) proviene dagli scavi compiuti dalla Missione Archeologica Italiana in Egitto e nel Sudan nel quadro dei lavori patrocinati dall’UNESCO per il salvataggio della Nubia, più precisamente dai siti di Tamit (da corredi funerari protodinastici fino a reperti di età cristiana) e Sonqi Tino (ceramica e pitture murali). Il Museo contiene inoltre reperti rinvenuti nel corso degli scavi ad Antinoe (dall’età protodinastica al periodo cristiano copto), a Tebe (con funerari) , di Gebel Barkal (ceramiche meroitiche). Sono anche conservati gessi acquistati nel mercato antiquario egiziano (statue e stele), oggerri ricevuti in dono da privati (sarcofagi lignei frammentari, statuaria frammentaria in pietra, ushabti). Sezione orientale. Comprende un settore asiatico (scavi in Siria e in Israele) e uno mediterraneo (scavi a Malta, in Sicilia e in Sardegna). Dagli scavi compiuti in Siria, da Ebla/ Tell mardikh provengono ceramica (frammenti), dal III millennio al 600 a. C. e calchi (tavolette cuneiformi, arredi di vario tipo); inoltre ceramica da Hazrek/Tell Afis dell’Età del Ferro (prestiti al Museo) Tra i reperti rinvenuti in Israele vanno ricordati quelli di Ramat Rahel (pezzi architettonici, in particolare capitelli, ceramica, monete, dall’età israelitica al periodo romano) e di Akhziv (statuine fittili, ceramiche di tipo fenicio e cipriota). Dal Mediterraneo, la cultura rappresentata è quella della colonie fenicie (VIII secolo-periodo ellenistico). Da Malta sono pervenuti calchi (testa di statua, frammenti ceramici iscritti) e ceramica. Dalla Sicilia, sono confluiti nel Museo calchi di stele votive da Mozia. Dalla Sardegna, stele in pietra, corredi funerari e arredi cultuali da Monte Sirai.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key