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Lettere dall' 8 al 17 dicembre

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Seguo assiduamente la vostra bellissima trasmissione...in una personale versione di "ora et labora",vi ascolto e la mia mente ed il mio cuore volano mentre stiro montagne di biancheria...non ridete di me! Ora che il Natale si avvicina ,desidererei regalare ad una carissima amica,che ama molto leggere la Bibbia, un'edizione di questa in una traduzione il più attendibile possibile. Potreste per favore consigliarmi in tal senso?
Grazie
Un cordiale saluto
Sabina
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Ho sentito che molti si sono interrogati su quel volto di Iddio che appare iroso fino a diventare violento e l'intenzione di soffermarsi al termine della lettura del Pentateuco su questo tema.
In proposito ricordo un bel seminario tenuto da Giuseppe Barbaglio il 26-27 novembre 1995 al Centro Sant'Apollinare di Fiesole animato da Armido Rizzi e poi trascritto, per i Quaderni di Sant'Apollinare ed è stato il secondo quaderno della "Scuola della Pace" con il titolo "IL DIO BIFRONTE (Amore e Violenza) NELLE SCRITTURE EBRAICHE E CRISTIANE".
Il percorso esegetico-ermeneutico proposto faceva emergere la progressiva comprensione del volto di un Iddio esclusivamente d'amore gratuito differenziando tra "immagine"  e "realtà"; la prima corrisponde alle nostre "percezioni" mentre, la seconda, appartiene al rivelarsi stesso del Signore, rispettoso dell'uomo e dei suoi tempi, la cui comprensione piena starà alla Sua venuta (o ritorno) ma che già traspare nelle pagine di S. Giovanni, in particolare nelle lettere.
Se può essere utile ....
Un cordiale saluto
Gianni Bacci
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Sono una fedele ascoltatrice della vostra trasmissione da molti anni. Mi chiamo Maria Modesti, sono poeta ed autrice di teatro. Sono stata, inoltre, allieva di Mario Luzi, su cui ho scritto il monologo "Il Poeta "- Omaggio a Mario Luzi, rappresentato il 27 febbraio 2009 in Battistero di San Giovanni, a Firenze,  con Franco Graziosi per la regia di Fabio Battistini e il Coro del Duomo diretto dal maestro Alfonso Fedi, con il patrocinio dall'Opera del Duomo, alla presenza della dott.ssa Anna Mitrano e  di S.E. Rev.ma Mons. Giuseppe Betori. Il testo è stato poi pubblicato presso Raffaelli Editori nell'aprile 2009.
Le scrivo per sottoporre alla sua attenzione il mio ultimo libro, intitolato "Corpus" (Passigli Editori, luglio 2010), che è una testimonianza del dolore e della malattia, della fede e dell'amore per la vita in una visione essenzialmente religiosa, come ha anche sottolineato il prof. Giorgio Bàrberi Squarotti, che ha scritto la prefazione.
"Corpus" è il mio il percorso iniziato con un evento traumatico, un cancro al seno, l'operazione e le cure pesanti, quali la chemio e la radio, senza, tuttavia, che venissero meno in me la speranza e la fede, quella fede semplice ed originaria, di cui parlava stamani anche Enzo Bianchi, e che mi ha aiutato a combattere con molta grinta. Ormai sono passati quattro anni, ma so bene che la mia lotta non è ancora finita.  
Maria Modesti
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Sono  ormai tantissimi anni che sento regolarmente la vostra  trasmissione. Da un anno mi trovo in Germania e anche qui seguo "Uomini e Pofeti" ogni sabato e domenica. Sentivo il desiderio di dirvi grazie per questo programma interessante e spesso di ispirazione!
Cordiali saluti
Hannelore Valier
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Ascolto  sempre la sua trasmissione ed è un vero conforto per l'anima sentire parlare di questioni così profonde in modo aperto e rispettoso della libertà e delle opinioni di tutti. Ma la cosa più bella è percepire la passione che anima i vostri  ospiti:
sembrano tutti veramente contenti di avere la possibilità di parlare di questi argomenti ad un pubblico vasto e non specialistico. Ottima l'idea di mettere a disposizione anche alcune vecchie puntate. Se posso dare un suggerimento amerei molto avere la possibilità di scaricare tutte le puntate di Paolo De Benedetti, specialmente quelle sull'alfabeto ebraico.
Complimenti ancora.
Paolo Guglielmetti
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Le  parole di oggi di Enzo Bianchi: 
...noi siamo anche ciò che abbiamo vissuto con gli altri, glli altri in qualche misura ci abitano... 
...la vita è relazione, e se non c'è relazione non c'è vita. 
mi toccano profondamente. Direi quasi di più: senza relazione non c'è l'individuo, non c'è la persona. Arrivo a pensare che l'individuo non esiste. Per lo meno non esiste l'individuo inteso come una monade. Del resto meravigliosi sono quei versi del poeta Dunne che Hemingway mette come introduzione a "Per chi suona la campana"; provo a ricordarli, con tutta la loro grafia di inglese antico:
No man is an island, entyre in itselfe:
Every man is a piece of the continent, a part of the maine.
If a clod be washed away by the sea
Europe is the lesse.
As well as if a promontory were;
As well as if a mannor, of thy friends, or of thy own were.
Every man's death diminishes me
Because I am involved in mankinde.
And thefore: never send to ask for whom the bell tolls:
It tolls for thee.
Non so se le ho già portato questo paragone: quando guardiamo il mare agitato parliamo di onde, e ci sembra di distinguerle bene; ma se guardiamo meglio, dove finisce una e comincia l'altra ? Difficile dirlo: in realtà l'unica cosa che esiste davvero è il mare; quelle che chiamiamo singole onde sono solo locali modi di essere del mare. 
Luca Erizzo
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Un paio di anni fa, accendendo la tv e trovandomi per qualche minuto di fronte ad una puntata di Porta a Porta (ormai non ricordo più l’argomento e gli ospiti), ho avuto un momento di sgomento per la bassezza degli interventi e la vacuità dell’insieme, e mi sono detto: “Domani scrivo a Uomini e Profeti per ringraziarli del loro lavoro, dell’insegnamento ad approfondire e ad affrontare in maniera critica ogni argomento, a parlare quando si conoscono le cose, e quando su di esse si è tanto riflettuto, quando si è letto tanto, e anche ad usare sempre un linguaggio qualitativamente alto”. Ecco lo faccio ora, due anni dopo.
Complimenti a Gabriella e a tutta la redazione, (e a tutta radio3) un faro in questo periodo di pochezza culturale generalizzata.
Andrea Sartori (Parma)



 
 
 
 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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