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Ricercatori - María Isabel Fernández García

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Gentilissima redazione,

sono una  affezionata ascoltatrice di Radio 3 e in particolare del vostro programma. Grazie per lo stimolo intelletuale quotidiano che come il pane nutre il nostro bisogno di conoscenza e verità.

Mi preme sottoporre alla vostra attenzione l'attività di ricerca sviluppata dal Centro di Studi Teatrali “Aula di studi scenici e comunicazione interculturale” del Dipartimento SITLeC, ALMA MATER, Università di Bologna (sede di Forlì), perché penso possa essere pertinente per le tematiche trattate, durante questo mese, dal vostro programma Chiodo fisso. Si tratta di una esperienza di ricerca applicata in ambito glottodidattico.

Sono María Isabel Fernández García, responsabile scientifica del Centro,  fondato nell’anno accademico 2003-2004. Nasce per dare un ulteriore impulso alla continua ricerca in campo glottodidattico avviata già nel 1992. il Centro è composto da un gruppo di docenti e ricercatori, i quali si sono assunti l’impegno di offrire ai propri studenti una formazione solida, capace di rispondere alle sfide aperte dall’ampliamento dell’Unione Europea e da una società complessa e permeabile alle nuove realtà multiculturali. A tale scopo, il gruppo di ricerca ha avviato un progetto scientifico e didattico volto a soddisfare le esigenze formative, culturali e psicosociali degli studenti, riconducibile a una serie di attività teatrali extracurricolari. Docenti e ricercatori hanno quindi iniziato a collaborare volontariamente con alcuni gruppi di studenti della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna, sede di Forlì (afferenti all’associazione universitaria "SSenzaLIMITi") per la realizzazione di spettacoli in lingua.
Il Centro di Studi Teatrali è stato istituito proprio a seguito di questa esperienza pluriennale, a conferma e riprova del fatto che il palcoscenico è una sorta di aula intelligente nella quale il futuro mediatore linguistico si forma come parlante interculturale, capace di percepire e sperimentare la materialità/plasticità del testo e le forme di comunicazione verbale e non verbale presenti nel progetto comunicativo di partenza.

Scopo prioritario del Centro di Studi Teatrali “Aula di studi scenici e comunicazione interculturale” è incentivare la ricerca su temi interdisciplinari inerenti alla cultura teatrale e all’esperienza artistica come percorso psicopedagogico per la formazione dei mediatori linguistici e culturali. Nell’ambito degli studi interculturali, il Centro promuove e coordina la ricerca su teatro e traduzione, con particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e al teatro di narrazione come messa in scena dialogica della memoria storica.

Tra le attività promosse, all’inizio di ogni anno accademico il Centro di Studi Teatrali presenta la programmazione scientifico-culturale Babele teatrale in costruzione  che prevede conferenze, laboratori e spettacoli mirati ad approfondire le sue stesse radici e le sue linee di ricerca, ovvero il laboratorio teatrale come strumento privilegiato per la formazione dei mediatori linguistici, gli studi sulla drammaturgia contemporanea e sulla traduzione teatrale. Momento fondamentale che contraddistingue la programmazione è la rassegna di teatro universitario  in lingua straniera della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università di Bologna, sede di Forlì. Di seguito riportiamo una breve scheda di presentazione di tale rassegna.

Storia di una Facoltà-Babele

L’attività teatrale alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) dell’Università di Bologna, sede di Forlì, prende le prime mosse da un gruppo in lingua inglese, che presenta uno spettacolo al teatro comunale di Forlì nel mese di maggio del 1992.
Nell’anno accademico 1992-1993, nasce la prima rassegna di teatro multilingue, intitolata “Versione originale. Sottotitoli alla pagina…”: una maratona teatrale che vede alternarsi sul palco, in un’unica serata, spettacoli in spagnolo, russo, francese, tedesco e inglese.
Dal 1995, gli studenti che partecipano attivamente ai laboratori teatrali confluiscono nell’Associazione studentesca “SSenzaLiMITi”, il cui nome riprende l’acronimo della Facoltà. Sempre nel 1995, nasce il gruppo di teatro in italiano, mentre nel 2004 si costituisce il gruppo di teatro in giapponese. Per l'anno 2011 sono previsti spettacoli in francese, giapponese, portoghese, bulgaro, slovacco, inglese, russo, spagnolo, tedesco e italiano.

Gli spettacoli, solitamente presentati verso la fine di maggio a un affezionato e assiduo pubblico, composto da comunità universitaria e cittadinanza, costituiscono solo il prodotto finale di un lavoro costante e sistematico che si articola per l’intero anno accademico. I gruppi teatrali attivi ad oggi si riuniscono, infatti, fin dall’inizio di novembre; gli incontri – a cadenza settimanale – si intensificano nel secondo semestre, per raddoppiare o addirittura triplicare nel mese che precede la messinscena.

Seppure con modalità e tempistiche diverse, ogni gruppo è accomunato da uno studio preliminare sul testo drammatico. A seconda degli obiettivi didattici fissati nei singoli progetti, il docente responsabile e gli studenti si cimentano in diverse attività: esercizi di scrittura creativa (che danno luogo a creazioni collettive); adattamenti; traduzioni interlinguistiche o intersemiotiche di testi già esistenti, frutto di un’accurata documentazione, manipolazione e trasformazione testuale.

Altro elemento attorno al quale ruotano i laboratori teatrali è il lavoro sull’uso del corpo e della voce per fini comunicativi, con la proposta di esercizi volti sia a perfezionare la dizione, la prosodia e l’articolazione di suoni e fonemi specifici della lingua straniera sia a sensibilizzare gli studenti sull’importanza della comunicazione verbale e non verbale in prospettiva interculturale.
In definitiva, la realizzazione degli spettacoli contribuisce a raggiungere un obiettivo che accomuna tutti i gruppi: soddisfare le esigenze interlinguistiche, culturali e psicosociali degli studenti, dando loro la possibilità di esprimersi liberamente in un ambiente formativo aperto e plurale, nel quale poter integrare e consolidare le informazioni già acquisite in aula, trasformandole in conoscenza.
I laboratori teatrali curati dalle diverse sezioni linguistiche costituiscono un’attività extracurricolare volontaria e gratuita per tutti i soggetti che vi prendono parte.

Ci auguriamo che in un futuro non troppo lontano sia possibile realizzare uno degli obiettivi della Conferenza di Londra, tenutasi nel maggio del 2007: l’aumento della flessibilità dei corsi previsti dai piani di studio e il riconoscimento di esperienze di apprendimento informale, tra le quali possiamo includere l’attività del teatro in lingua straniera. Un’esperienza altamente formativa che, a distanza di 19 anni, continua a coinvolgere attivamente centinaia di studenti e decine di docenti della SSLMIT.

Dimensione internazionale

È importante sottolineare che la metodologia didattica, elaborata dal Centro di Studi Teatrali sulla base dei progetti scientifici finora realizzati, è stata valutata positivamente dalla comunità accademica internazionale ed è stata applicata negli atenei elencati qui di seguito. In alcuni casi, il Centro è stato invitato a tenere seminari o a prestare consulenze scientifico-didattiche: SSLMIT - Università degli Studi di Trieste; Università Pathenope (Napoli); Universidad de Pinar del Río “Hermanos Saíz Montes de Oca” (Cuba); Universidad de Quintana Roo (Messico); Universidad de Caldas - “Departamento de Artes Escénicas” (Colombia). Con quest’ultima, inoltre, si è consolidata la collaborazione scientifica attraverso due progetti sperimentali El Teatro como herramienta pedagógica (2009) e Inter - Face (2010): Teatro e realtà virtuale, cyberteatro, che coinvolge altre università latinoamericane (Argentina). Si segnala, anche, la stretta collaborazione del Centro di Studi Teatrali con il Centre for Excellence in Performance Arts, De Montfort University (Leicester, United Kingdom), curando i servizi linguistici di traduzione e interpretazione (inglese, francese, spagnolo e italiano) e le relazioni internazionali durante lo svolgimento dell’VIII World Congress - Theatre and Pedagogy dell’AITU-IUTA (International University Theatre Association), tenutosi a Leicester dal 28 giugno al 2 luglio 2010. E in questo prestigioso contesto internazionale è stato presentato il volume L’esperienza teatrale nella formazione dei mediatori linguistici e culturali (a cura di María Fernández García, Marie-Line Zucchiatti e Maria Giovanna Biscu, Bologna, Bonomia University Press, 2009), una raccolta di saggi che sistematizza la pluriennale esperienza del teatro universitario in lingua straniera svolta presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori (SSLMIT) di Forlì. Il successo riportato dal Centro nella precedente edizione ha fatto sì che il comitato scientifico dell’AITU-IUTA abbia rinnovato l’invito a partecipare e collaborare al prossimo Congresso Mondiale che si terrà a Minsk (Bielorussia) dal 25 al 29 giugno 2012.

Sempre nell’ambito dei progetti internazionali trova un posto di rilievo la rinnovata partnership nel progetto Face-à-Face, Parole di Francia per scene d'Italia - Quinta edizione (27 gennaio - 23 giugno 2011), promosso dall’Ambasciata di Francia e dalla Fondazione Nuovi Mecenati, e che coinvolge 13 città (Roma, Milano, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Bari, Firenze, Noto, Forlì, Lecce, Catania, Cosenza), 25 teatri, con 40 letture, mise en espace e spettacoli sui testi di 24 autori francesi contemporanei. Face à face ha come finalità promuovere la drammaturgia contemporanea francese in Italia e quella italiana in Francia.

Progetti di ricerca

Nelle pagine web qui di seguito indicate, è possibile prendere visione i progetti di ricerca fin'ora realizzati e alcune tesi di laurea scaturite dall'esperienza teatrale universitaria:
Il lavoro di ricerca, inoltre, è stato raccolto in un primo volume intitolato L’esperienza teatrale nella formazione dei mediatori linguistici e culturali, a cura di María Isabel Fernández García, Marie-Line Zucchiatti e Maria Giovanna Biscu (2009, Bolonia: Bononia University Press).

Il volume raccoglie e sistematizza l’esperienza del teatro universitario in lingua straniera presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna, sede di Forlì. Una metodologia innovativa che integra la complessa formazione dei mediatori linguistici e culturali attraverso lo sviluppo di capacità quali comprensione empatica, flessibilità cognitiva, sensibilità interculturale e creatività. Le riflessioni teoriche esposte nei saggi selezionati nascono dalla pratica pluriennale vissuta nell’aula-palcoscenico, creando un dialogo interdisciplinare che consente al lettore di ripercorrere le emozioni e i viaggi formativi della facoltà.

María Isabel Fernández García insegna lingua e letteratura spagnola e mediazione linguistica presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna. Dal 2004 è responsabile scientifica del Centro di Studi teatrali "Aula di studi scenici e comunicazione interculturale" del dipartimento SITLeC.
 http://www.unibo.it/SitoWebDocente/default.htm?UPN=maria.fernandez@unibo.it

Marie-Line Zucchiatti insegna lingua francese presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna. Attualmente è iscritta al Dottorato in Lingue, culture e comunicazione interculturale del Dipartimento SITLeC con un progetto di ricerca sulla traduzione di testi teatrali contemporanei.
http://afferenti.sitlec.unibo.it/curriculum/ZucchiattiM.htm

Maria Giovanna Biscu è assegnista di ricerca presso il Dipartimento SITLeC con un progetto sull’applicazione del teatro alla didattica delle lingue straniere, della traduzione e dell’interpretazione. Si occupa inoltre di comunicazione interculturale, traduzione teatrale e drammaturgia contemporanea.

Credits

A cura di Loredana Rotundo
Regia di Diego Marras

IL CHIODO FISSO DI GIUGNO E'

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Per tutto il mese di giugno, dal cassonetto all’inceneritore, dalla discarica al compostaggio e al riciclo, le storie dei nostri scarti quotidiani intorno a cui ruotano le preoccupazioni ma anche l'impegno di chimici, educatori ambientali, naturalisti e semplici cittadini organizzati in difesa del territorio....E qualche incursione nei mondi
dell'arte e della narrativa

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Dal 1° maggio i librai raccontano le loro vite trascorse tra i libri  inventando mille modi per promuovere la lettura: dalla storica Libreria delle Donne di Milano alla libreria più lunga del mondo di Rocco Pinto a Torino fino  alle vivaci librerie di provincia.


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