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Religioni e democrazia: una convivenza possibile?
con Gustavo Zagrebelsky





E’ possibile che oggi, nelle complicata compagine delle nostre democrazie, le religioni non solo possano convivere pacificamente, ma offrano anche un contributo positivo alla convivenza civile? Le religioni nella storia sono state portatrici più spesso di guerre che di pace, di violenze che di intese. Nel nostro tempo, poi, spesso intervengono a complicare la convivenza democratica, proprio in quanto hanno una pretesa di “verità” difficilmente conciliabile con la complessità del mondo contemporaneo. E tuttavia posseggono anche un patrimonio di potenzialità e di ricchezze ancora tutto da sondare. Ne parliamo con Gustavo Zagrebelsky, presidente emerito della Corte Costituzionale, con un vivo interesse per le problematiche religiose, il quale propone il modello di “interazione” tra le varie culture come unico capace di sopportare gli inevitabili conflitti che le democrazie oggi debbono affrontare.  Ma non basta il diritto a produrre convivenza. Forse occorre anche qualcosa che somigli alla speranza e alla fratellanza.




Suggerimenti di lettura
Gustavo Zagrebelsky, Il "Crucifige" e la democrazia, Einaudi 2007
Gustavo Zagrebelsky, La leggenda del grande inquisitore, Morcelliana 2009 - Collana "Uomini e Profeti"
Gustavo Zagrebelsky, Giuda. Il tradimento fedele, Einaudi 2011
Jean - Jacques Roussseau, Il Contratto sociale, Feltrinelli 2009
Diritto e religione in Europa. Rapporto sulla giurisprudenza della Corte suprema dei diritti dell’uomo in materia di libertà religiosa, a cura di Roberto Mazzola, Il Mulino 2012 
Alessandro Ferrari, La libertà religiosa in Italia. Un percorso incompiuto, Carocci editore 2013

 





Parole
L'idea di fratellanza contiene innanzitutto un'idea di uguaglianza. Ma non è tutto perchè bisognerebbe chiedersi fratelli rispetto a che cosa, fratelli in che cosa...
                                                                                                  Gustavo Zagrebelsky

Coloro che distinguonoo l'intolleranza civile dall'intolleranza teologica a mio avvisio  s'ingannano.
Questi due tipi di intolleranza sono inseparabili
                                                                                                    Jean-Jacques Rousseau

L'ateismo è immorale e aristocratico. L'idea dell'essere supremo e dell'immortalità dell'anima è un richiamo continuo alla giustizia. Essa è dunque sociale e repubblicana.

                                                                                                     Robespierre

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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Lettere a U&P



E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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