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Firenze, 27 - 31 dicembre 2014, Corso di ebraico biblico

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“PAROLE DI QOHELET “ (Qo 1-6)

Corso di ebraico biblico

27-31 dicembre 2014

Monastero delle Benedettine

Via s. Marta 7, Firenze

 

Presentazione

Tra tutti i libri della Bibbia ebraica, il Qohèlet è, insieme a Giobbe una delle voci più conturbanti, soprattutto per il lettore moderno che rifiuta compromessi allegorici. Il confronto tra questi due libri è inevitabile, e coinvolge la nostra fede: una fede che salva Giobbe, ma, forse, non salva Qohèlet. Perché? Perché in Giobbe Dio parla, anzi dialoga, e in Qohèlet non solo è silenzio assoluto, ma il suo nome proprio, JHWH (che esprime il suo lato misericordioso) non compare mai; ma molte sono le realtà religiose assenti. Non c'è la storia di Israele. Non c'è l'alleanza. Non c'è un Dio che sceglie il suo popolo. Non c'è la preghiera. Non c'è la Torà. Non c'è la provvidenza. Non c'è l'immagine e somiglianza, non c'è la salvezza. Non c'è una strada che vada dal Sinai al Messia. L'unico lavoro è quello dell'ignoto autore, chiamato appunto Qohèlet, con sé stesso, mai con Dio. Forse – ma insisto sul forse – al cospetto del silenzio di Dio. Non per nulla, la sua composizione è postelisica, cioè in un periodo in cui sembrano crollate tutte le promesse fatte a Mosè: è la prima, e l'unica volta, in cui in un libro biblico compare l'espressione “Chi sa?” (3, 21). Ma, se possiamo esprimerci con libertà, lo Spirito Santo ha avuto il coraggio di collocare questo libro “muto” tra le “parole” di Dio. Come ha osservato il rabbino Laras, questo libro è quasi un divino messaggio a chi non riesce a credere in maniera tranquilla, fiduciosa, sapienziale. Al credente tormentato Qohèlet dice: nella Bibbia c'è qualcosa anche per te. E Sergio Quinzio: “Qohèlet è Dio, che si consuma scrivendo il libro mai finito”. Infatti il Qohèlet ha questa doppia caratteristica: che nella Bibbia ci sta proprio con una via di ingresso e una via d'uscita. C'è chi attraverso questo testo può entrare nella Bibbia e chi sente la spinta di uscirne. È una porta aperta nei due sensi.

Anche chi attraverso il Qohèlet “esce”, in realtà esce da una teologia apologetica e ottimistica, e non può dimenticare l'esperienza qoheletica di Gesù nel giardino del Getsemani. Un cristiano potrebbe dire: la condivisione qoheletica di Gesù.

Paolo de Benedetti (prefazione inedita al catalogo “Ecclesiaste – carte del cielo e della terra”, mostra dell’artista W. Angelici, Rimini, aprile 2010, non effettuata).

 

Programma

sabato 27 dicembre

15,30                   apertura del corso

16,00                    lezione comune di apertura  (P. Capelli)

17,30                   lezione a gruppi

21,00                   presentiamoci (magari leggendo un piccolo brano che ci è molto caro)

domenica 28 dicembre

08,30-12,00        lezione a gruppi

14,00                   visita al Museo Stibbert

16,00- 19,00       lezione a gruppi 

21,00                   Qohelet, Szymborska e noi

lunedì 29 dicembre

08,30-12,00        lezione a gruppi

14,30-17,30        lezione a gruppi

18,00-20,00        Brahms interprete di Qohelet (P.Stefani)            

                              Esecuzione di “Vier Ernste Gesänge”, opera 121 di J. Brahms, Daniele Tonini (basso) ed Emanuela Marcante (pianoforte)

20,30                    cena

martedì 30 dicembre

08,30-12,00        lezione a gruppi

15,30-19,00        lezione di gruppi

21,00                   valutazioni

mercoledì 31 dicembre

08,30.10,00        lezione comune di grammatica (N. Menini)

10,30-12.00        lezione comune di chiusura (G. Anderlini)

12,30                   pranzo e partenza (o eventuale proseguimento fuori corso)           

 

pranzo ore 12,30; cena ore 19,30

 

Notizie utili

L’appuntamento è presso il Monastero delle Benedettini di Santa Marta (tel. 055 489089), entro le ore  15,00 di sabato 27 dicembre: vi si arriva direttamente dalla stazione ferroviaria di Firenze, con l’autobus n. 4 (fermata a pochi metri alla Facoltà di Ingegneria); la partenza dopo il pranzo del 31 dicembre.

 

Possono iscriversi al corso -  completo e indivisibile - tutti coloro che lo desiderano (principianti, più o meno esperti di ebraico, soci o non soci di Biblia…). I nostri maestri saranno: Nicoletta Menini per i principianti, Piero Capelli e Giampaolo Anderlini, per gli avanzati.  A tutti consigliamo di leggere o rileggere intanto il Qohelet (in italiano, o in ebraico). Si può trovare il testo ebraico della Stuttgartensia in “Bibbia Stuttgartensia: http://www.bibbiaedu.it/pls/labibbia_new_lingue/Bibbia_Ebraico.Ricerca?Libro=Qoelet&capitolo=1&idp=4&abbreviazione=ebraico”. Raccomandiamo ai principianti di cominciare a familiarizzarsi con l’alfabeto: quelli che lo hanno fatto ne hanno trovato grande vantaggio (si possono trovare le dispense per principianti, trascritte con grande cura da Elisabetta Menini nel sito di Biblia: archivio, documenti, corsi di ebraico e greco biblico, dispense).

 

Il corso, complessivo di quanto specificato nel programma, (pomeriggio musicale compreso), costa € 120 per i soci di Biblia e i giovani sotto ai 30 anni, e € 150 per gli altri. La pensione completa per i 4 giorni costa  € 200 in camera doppia, o € 240 in camera singola (si chiede cortesemente di scegliere la camera doppia o in doppia, per permettere a tutti di partecipare, in quanto le camere sono soltanto 25). La visita al Museo Stibbert costa € 15, da pagare sul posto, ma da prenotare con la scheda di iscrizione.

 

Per iscriversi all’intero corso occorre inviare la scheda debitamente compilata in tutte le sue parti, con  € 20 di acconto, non rimborsabili in caso di ritiro.

 

Chi volesse partecipare soltanto alla speciale manifestazione di lunedì 29 dicembre, ore 18-20 (costo  € 10 pagabili sul posto) dovrà prenotarsi presso la segreteria di Biblia (cristina@biblia.org; 055/8825055), in quanto i posti sono limitati.

 

Infine possiamo vedere di organizzare, secondo tradizione, un bel modo per trascorrere insieme la sera di capodanno, e ripartire poi la mattina del I gennaio. Dipende da quanti saremo.

 

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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