Radio3

Contenuti della pagina

A tirare la crescita sono i campioni del made in Italy

slcontent
di Paolo Bricco

Ritorno agli elementi di base. Il sistema industriale italiano riparte dai suoi punti di forza: le medie imprese ultra-internazionalizzate e le piccole aziende in connessione diretta con le catene internazionali del valore, i territori inseriti nei mercati globali e quel particolare saper fare impresa che rappresenta il punto di incontro fra l’industria e l’artigianato, la fabbrica di matrice rinascimentale.

Nel passaggio più complesso della crisi – nell’estate in cui i segnali di risveglio dell’economia stentano a trasformarsi in una ripresa organica e strutturata – il nostro tessuto produttivo si misura con una doppia tendenza. La prima è un’ulteriore tendenza dimensionale. La seconda è la polarizzazione fra una minoranza di imprese di grande qualità e una massa di aziende che arrancano, come dimostrano dall’ufficio studi di Intesa San Paolo che ha fotografato l’evoluzione della differenza del margine industriale fra i migliori e i peggiori: nel 2008 c’erano 17 punti di Mol di differenza, ora i punti sono 20. Infocamere, su richiesta del Sole 24 Ore, ha compiuto un’analisi dei bilanci depositati dalle imprese italiane, secondo la tripartizione basata su manifatturiero puro, terziario industriale e terziario avanzato: il cuore dell’economia reale italiana. Un lavoro basato sull’analisi di oltre un milione e mezzo di bilanci. Dunque, indicativo delle tendenze profonde del nostro capitalismo. Il primo elemento è appunto costituito dal downsizing. Nella manifattura pura, il valore della produzione medio per azienda era pari nel 2008 al 4,9 milioni di euro e nel 2014, è diventato nel 2013 di 3,8 milioni e nel 2014 di 3,5 milioni. (...)

sito del Sole 24 Ore 

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

Rassegna stampa
del 1 ottobre

Quello che Putin non dice - Franco Venturini - Corriere della Sera

Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

"Ma dopo anni si intravede uno spiraglio" - Int. a De Mistura di Massimo Gaggi - Corriere della Sera

"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


sito de La nuova ecologia

Riascolta

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key