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Sotto la lente: la Liberazione e l’arrivo del jazz

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Era il 4 giugno 1944 quando la resistenza dei partigiani e le truppe americane liberarono Roma e con le truppe alleate arrivano a Roma le sigarette Camel e Lucky Strike, i chewing gum e tanta musica. C’è musica dappertutto, non c’è locale pubblico che non abbia l’orchestrina o quantomeno un grammofono per diffondere tra i tavoli i ritmi d’importazione.
E’ una musica pressoché sconosciuta, che la censura fascista ha vietato agli italiani: Glenn Miller, Duke Ellington, Louis Armstrong. Ma più del sofisticato jazz furoreggia il boogie-woogie, il cui ritmo frenetico sembra esprimere meglio quella voglia di spensieratezza, quella gioia di vivere che esplode dopo mesi di privazioni e di sofferenze. Ed anche le "canzonette", la musica popolare italiana cambia veste, cambia ritmo.

Questo l’argomento che questa sera Nicola Campogrande mette sotto la nostra lente con il validissimo aiuto di Adriano Mazzoletti, figura fondamentale della storia del jazz, e del musicista e musicologo Franco Fabbri

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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