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Lezione di musica dedicata a Goffredo Petrassi

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Nato a Zagarolo (RM) il 16 luglio 1904, Goffredo Petrassi si diploma al Conservatorio romano, all'inizio degli anni Trenta, in composizione e organo. 
Con "Partita per orchestra" del 1932, considerata caposaldo del suo periodo neoclassico, Petrassi raggiunge la fama internazionale, vincendo l'anno successivo il primo premio alla Rassegna di musica contemporanea del Sindacato nazionale musicisti. 
Dalla metà degli anni Trenta prende avvio la fase del "barocco romano", quando Petrassi, oltre che
 alle innovazioni di Stravinskij e Hindemith, Malipiero e Casella, si interessa alla musica del Cinquecento e Seicento, con opere intensamente suggestionate dall'arte barocca e controriformista romana come "Salmo lX ", "Magnificat" e "Quattro inni sacri".
La produzione successiva, a partire dal "Coro di morti" composto all'inizio della guerra su una poesia di Leopardi, il " Dialogo di Federico Ruysch", prende le distanze da quella dimensione compositi
va, mentre l'atteggiamento di Petrassi si fa sempre più libero e autonomo nella scelta dei materiali tecnici e linguistici, avvicinandosi al filone espressionistico e atonale.

Tale percorso è ben riassunto dalla serie degli otto "Concerti per orchestra" composti nell'arco di un quarantennio, dal 1934 al 1972, in cui dalle iniziali influenze stravinskiane si giunge ad uno sperimentalismo più avanzato estraneo però a tentazioni dodecafoniche.
Un grande impegno morale e spirituale nutre molte sue composizioni, dalla cantata "Noche oscura" su versi di Giovanni della Croce ai " Mottetti della Passione", da "Bèatitudes: testimonianza per Martin Luther King" a "Orationes Christi", dal "Propos d'Alain", ispirato al pensiero del filosofo francese Emile Auguste Chartier, all' "Elogio per un'ombra".
Il suo magistero ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per la vita musicale italiana non solo come fonte di mestiere e dottrine, ma anche come esempio di vivacità intellettuale. Goffredo Petrassi è stato un docente molto seguito e generoso, professore al Conservatorio romano dal 1939, ha in seguito tenuto la cattedra del corso di composizione dal 1958 al 1974 all'Accademia di Santa Cecilia.
Una grande curiosità intellettuale ha spinto Petrassi a cimentarsi anche con il teatro musicale: "La follia di Orlando" e "Ritratto di Don Chisciotte", nati dalla collaborazione con il coreografo Aurel Millos, "Il cordovano" tratto da Cervantes e "Morte dell'aria " su libretto di Toti Scialoja. 
Sono da ricordare anche le sue collaborazioni con il cinema per il quale ha composto le colonne sonore di "Riso amaro" e "Non c'è pace tra gli ulivi" di Giuseppe De Santis, "Cronaca familiare" di Valerio Zurlini e "La pattuglia sperduta" di Piero Nelli.
Tra le opere più recenti "Poema" e "Tre cori sacri".
Goffredo Petrassi scompare a Roma il 3 marzo 2003.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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