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Frequenze tv: una sola offerta, quella di Cairo

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Una sola domanda. All’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive del digitale terrestre, bandita dal ministero dello Sviluppo economico due mesi fa, ha partecipato solo il gruppo Cairo Comunication, proprietario de La 7. Ora il ministero valuterà i requisiti amministrativi della domanda, mentre il gruppo Cairo “avrà30 giorni di tempo – spiega una nota del dicastero – per presentare l’offerta economica per uno o più dei tre lotti di frequenze messi a gara, con il vincolo della copertura del 51% della popolazione italiana entro 5 anni”. Il rischio che l’asta fosse un flop già era nell’aria. Non fosse altro perché in base al regolamento dell’Agicom non potevano partecipare gli operatori che detengono tre o più multiplex, ovvero Rai, Mediaset e Telecom Italia Media Broadcasting. Dunque i candidati possibili restavano Sky Italia di Rupert Murdoch, Rete A della famiglia De Benedetti, che però avevano lasciato trapelare di non essere interessati e appunto il Gruppo Cairo, perché le tv locali non viaggiano in buone acque. Sulla procedura di assegnazione delle frequenze tv la commissione europea ha aperto nel 2005 una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia non ancora chiusa. Ora si vedrà cosa deciderà Bruxelles.

dal Corriere della Sera del 16.04.2014

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

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Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
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