
Marco Paolini il 1^ maggio a Radio3
1 MAGGIO 2010 - ORE 20.00
RECITAL
BISOGNA
(la pellagra via sms)
di e con Marco Paolini

"La cultura non è buon tempo, non sta in una laurea in un cassetto, nè su uno scaffale di libri chiusi, non è merce per turisti, digestiva o esotica. Non è un settore dell'economia, non è nemmeno una una tantum come un condono. Allora cos'è? In Veneto è come la campagna, qualcosa di cui ogni tanto ci si sgionfa di ciacole e poi ci si dimentica per fare finanza con i terreni.A curare l'orto, il proprio orto, son bravi tutti, certo, bisogna! Ma non basta mica. Voglio parlare di futuro, di paesaggio e di servitù di passaggio."
Marco Paolini
"La cultura ci fa ricchi?" è il titolo-domanda che il Festival delle Città Impresa ha posto ad oltre 300 tra Premi Nobel, economisti, politici, studiosi, imprenditori ma anche urbanisti, filosofi, artisti, che dal 21 al 25 aprile si sono dati appuntamento in Trentino, Veneto e Friuli Venezia-Giulia non per "dissezionare" la crisi, ma per ragionare sul come dare forza al domani, utilizzando il motore più potente che si conosca: la cultura.
Dal titolo del Festival, che suona come domanda beffarda in un territorio che ha visto in pochi decenni cambiamenti così radicali da stravolgerne il paesaggio, Marco Paolini ha preso lo spunto per presentare il suo nuovo lavoro ancora in progress, Bisogna ( la pellagra via sms), una sorta di Bestiario veneto dodici anni dopo, in cui l'autore-attore bellunese prende di mira soprattutto il suo Veneto, soffocato da capannoni industriali, da "motor city" e da grandi opere: dal Mose alla Pedemontana, per finire al passante di Mestre.
Un ragionamento sulle prospettive di quel Terzo Veneto che dovrebbero rendere possibile il superamento della crisi che lo ha investito, ma che paiono contraddittorie e incapaci di tenere conto delle loro conseguenze e ripercussioni. Argomenti, quelli del ragionare di Paolini, che non riguardano solo la specificità del Veneto, ma che ne travalicano i confini investendo il nostro Paese.
Il recital è stato registrato all'ex Lanificio Cazzola di Schio il 24 aprile 2010
