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Lezione di musica: Benjamin Britten

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Splendida Lezione questa dedicata a Benjamin Britten e tenuta da Francesco Antonioni con Piero Mioli (docente di storia della musica al Conservatorio di Bologna e consigliere d'arte dell'Accademia Filarmonica di Bologna) e con il regista e direttore artistico Daniele Abbado 

Britten è considerato pressoché unanimemente dalla critica come uno dei più grandi musicisti inglesi del XX secolo. Negli anni trenta egli compì uno sforzo cosciente per distaccarsi dalla corrente principale della scena musicale inglese, che considerava compiacente, isolana e dilettantesca. Molti critici dell'epoca, in compenso, diffidavano della sua abilità, cosmopolitismo e ammirazione per compositori quali Mahler, Berg e Stravinskij, non considerandoli modelli appropriati per un giovane musicista inglese.

Per molti musicisti comunque, la sua tecnica impeccabile, la grande simpatia musicale e umana, e l'abilità a trattare le forme musicali più tradizionali con freschezza ed originalità, lo pongono a fianco dei principali compositori della sua generazione.

Forse il maggiore successo nella carriera di Britten fu il War Requiem, scritto per la riapertura della Cattedrale di Coventry nel 1962, mentre una delle opere più popolari di Britten è “Young Person’s Guide to the Orchestra” (utilizzata da Radio3 come sigla per le Lezioni di musica), che venne composta per accompagnare “Instruments of the Orchestra”, un film educativo prodotto dal governo britannico. L'opera ha come sottotitolo “Variations and Fugue on a Theme of Purcell, ed usa come tema centrale una melodia tratta dall'Abdelazar di Henry Purcell.

Ma è nel teatro musicale che Britten raggiunge altissimi livelli: Peter Grimes, The rape of Lucretia, Albert Herring,  Billy Budd, The turn of the screw , A midsummer night dream, Death in Venice.

Fu anche un affermato pianista, e talvolta si esibì con questo strumento nella musica da camera o accompagnando dei Lieder. Comunque, ad eccezione del Concerto per piano del 1938 e delle Diversions (scritte per Paul Wittgenstein nel 1940), scrisse poca musica per tale strumento, e in un'intervista per la BBC disse che lo considerava come "uno strumento secondario".

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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