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Incontri di etnomusicologia, primo incontro:

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Tra novembre e dicembre 2014 il Dipartimento di Filosofia e Beni culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha organizzato, con il coordinamento scientifico di Giovanni De Zorzi, quattro appuntamenti con giovani etnomusicologi italiani. Prendendo spunto da questi incontri e dai documenti audio proposti, Radio3 Suite – in collaborazione con i ricercatori stessi – ripropone un resoconto di quelle quattro giornate, curato da Nicola Pedone. 

Il primo di questi incontri è condotto da Cristina Ghirardini. Assegnista di ricerca presso l’Università di Firenze, si è occupata del canto delle mondine in due piccoli centri agricoli della pianura emiliana, Medicina e Lavezzola. Il coro di Medicina nasce nel 1976 a seguito della celebrazione, a Bologna, del 30° anniversario della Costituzione e della Repubblica, la quale innescò un percorso di memoria del canto tradizionale che donne e uomini di Medicina intrapresero insieme a Giovanni Parini, studioso della storia medicinese e cooperatore, e che portò alla realizzazione dello spettacolo Lunedè, 15 ed zogn dal ’31: Sciopar!, rappresentato nel 1978 dal Gruppo Corale “Le Mondine di Medicina”. Proprio perché la ripresa del canto corale era ritenuta legata alla rappresentazione del mondo bracciantile e non solo della risaia (le mondine del bolognese e del ravennate erano “stanziali”: alternavano il lavoro nelle “risaie di casa” con le altre attività che la loro condizione di braccianti richiedeva, non era necessario per loro allontanarsi dalla famiglia per il periodo della monda) il coro continuò ad essere costituito da uomini e donne sino ai primi anni Ottanta. Alcune componenti del coro originario, insieme ad altre donne che avevano vissuto l’esperienza della risaia, ripresero a cantare negli anni Novanta nel coro delle mondine di Medicina costituito da sole donne che è ancora oggi attivo.

Il coro di Lavezzola nasce nel 1968 per iniziativa di alcune braccianti che avevano vissuto l’esperienza della risaia, sollecitate dalla sindacalista ravennate Maria Bassi, e rimane attivo fino alla fine degli anni Ottanta, in stretto contatto con la Federbraccianti e la Cgil ravennate. Le attività del coro, le modalità di canto per terze parallele in cui un solista (primo) intona le prime parole del testo e il coro (secondi) interviene successivamente cantando una terza sotto e la pratica di improvvisare stornelli sono state ripercorse con l’aiuto di Ilva Calderoni, una delle fondatrici e delle voci soliste del coro, che ha conservato i dischi prodotti negli anni Settanta, i testi delle canzoni e degli stornelli, le fotografie, i contratti di prestazione artistica.

 




Nicola Pedone ha seguito per noi gli incontri che si sono svolti all’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia a novembre e dicembre dell’anno Appena trascorso.

Credits

Curatori
Monica D'Onofrio, Paola Damiani e Stefano Roffi
Redazione
Leda Bianchi, Giorgia Niso
Regia
Chiara D'Ambros
Conduttori
Francesco Antonioni, Oreste Bossini, Nicola Campogrande, Riccardo Giagni, Andrea Ottonello, Andrea Penna, Stefano Valanzuolo, Guido Zaccagnini

Sede Rai di Milano:
Nicola Pedone





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