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Leggere la Bibbia

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Numeri  22-24; 25-36   L’asina di Balaam
con Paolo De Benedetti
Domenica 19 dicembre 

 

Chiudiamo con questa puntata il “problematico” Libro dei Numeri, con la guida di un grande maestro dell’ebraismo italiano, Paolo De Benedetti. Particolarmente attento a una “teologia degli animali”, De Benedetti è l’interprete che meglio può cogliere la portata della profezia di un’asina, l’asina di Balaam, capace di vedere e sentire i segni mandati da Dio, anche quando i profeti di professione sono distratti. Ma che cosa sta a significare questo episodio nella economia del libro? Vedremo che il suo scopo sarà quello di gettare dei semi di speranza verso il futuro che ancora non è chiaro al popolo di Israele.Nella puntata di oggi arriveremo anche a parlare della fine della vecchia generazione (cap. 25), del censimento della nuova generazione (cap. 26), la successione di Giosuè a Mosè (cap. 27), l’avvicinamento ai confini della terra.

 

Ascolto Musicale
Sam Cooke and Soul Stirrers , How far Am I from Canaan? , Etichetta Specialty


Suggerimenti di lettura
Paolo De Benedetti, E l'asina disse...L'uomo e gli animali secondo la sapienza di Israele, Qiqajon 1999
Paolo De Benedetti, E il loro grido salì  a Dio ,Commento all'Esodo, collana Uomini e Profeti ed. Morcelliana 2002
Paolo De Benedetti, A sua immagine -  Una lettura della Genesi, collana Uomini e Profeti ed. Morcelliana 2000
Paolo De Benedetti, Teologia degli animali, collana Uomini e Profeti ed. Morcelliana 2007
 

 

 

Parole
Non ci stancheremo mai abbastanza di ripetere che gli animali non sono soltanto un banco di prova della nostra gentilezza d'animo, ma hanno una dignità propria che la Bibbia sottolinea più volte; e che l'indifferenza verso gli animali è già di per sé un sentimento, o meglio un non sentimento, incompatibile con l'animo di un vero cristiano o di un vero ebreo, cioè di uno che sa quanto sia indivisibile l'amore e quanto sia indivisibile la vita e quanto sia indivisibile l'amore dalla vita  
                                                                                                            Paolo De Benedetti

 

Noi siamo abituati a collegare il sangue
solamente con la morte, ma nella concezione
antica ebraica il sangue è la vita.
Quindi, questo patto, in cui vengono aspersi
entrambi i contraenti (perché da una parte
c'è il popolo, dall'altro c'è l'altare, che rappresenta Dio),
viene sancito dalla vita, che lega insieme il popolo e Dio.
E questa vita è nel sangue. E' un' alleanza di vita,
proprio perché contratta col sangue
 
 Paolo De Benedetti


                                                                                                   

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

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