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Antinoo. Il fascino della bellezza

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La mostra è divisa in quattro sezioni, che espongono opere provenienti da vari musei e collezioni, nella cui selezione si è inteso privilegiare anche il ritorno a Villa Adriana di reperti che lì certamente, o verosimilmente, furono trovati.
La prima sezione riunisce una serie di ritratti di Adriano e di Antinoo, tra cui il busto di marmo dei Musei Vaticani e il bel bronzo conservato al Museo Archeologico di Firenze.
La seconda sezione si incentra sulla deificazione del giovane bitinio, di volta in volta rappresentato nei panni di Apollo, Dioniso, o, ancora, come sacerdote di Attis.
La terza sezione si incentra sulle recenti scoperte dall’Antinoeion di Villa Adriana e, quindi, sulla rappresentazione di Antinoo nelle vesti di Osiride.
Adriano aveva deificato il suo favorito con l’assimilazione alla più alta divinità egizia che, secondo il mito, rinasce dalle acque del Nilo, simbolo di fertilità.
In mostra si ammira lo splendido ritratto di Antinoo-Osiride in quarzite rossa grazie al prestito dalle Staatliche Kunstsammlungen di Dresda.
L’ultima sezione si focalizza sulla fortuna di Antinoo attraverso i secoli. Tra i prestiti concessi si potrà ammirare anche uno dei preziosi volumi del "Viaggio pittorico di Villa Adriana" di Agostino Penna del 1831 - 36, che contiene un bellissimo ritratto di Antinoo, oggi conservato presso i Musei Vaticani, nella Sala della Rotonda.
 

 Foto: Self-portrait as Hempereror Hadrian loving Antinous - F. Vezzoli

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

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