Radio3

Contenuti della pagina

Ricucire il mondo - Maria Lai

slcontent

L’esposizione, realizzata grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna, propone un percorso cronologico e tematico strutturato in tre diverse sedi: il Palazzo di Città di Cagliari, il Museo MAN di Nuoro, il paese di Ulassai.

Con più di trecento opere provenienti da raccolte sia pubbliche sia private, oltre che dalla collezione della famiglia, Ricucire il mondo è la prima retrospettiva completa dedicata all’artista.La mostra espone i lavori di Maria Lai dagli anni Quaranta ai primi anni Ottanta del Novecento. Il percorso espositivo, articolato in aree tematiche, inizia dal secondo piano e si articola sui vari livelli dell’edificio.




La prima sezione della mostra è costituita da disegni, tecnica alla quale l’artista si dedica assiduamente dal 1941, fino alla metà degli anni Sessanta. Dai disegni degli anni Quaranta emerge chiara la lezione dei primi maestri e, soprattutto, l’insegnamento di Arturo Martini. Le matite e le chine si arricchiscono presto del colore di acquarelli e tempere.
Accanto ai ritratti negli anni Cinquanta, si affiancano i disegni ispirati ai rituali del lavoro femminile: madri con bambini, donne al forno, al setaccio, al lavatoio, donne che impastano o filano.

Al filo cucito è dedicata la successiva sezione della mostra. Lavagne, Libri cuciti o Geografie: il filo è capace di creare rimandi immediati tra passato e presente, tradizione e innovazione, storia e mito, artigianalità e concettualità.
Nel 1981 il filo diventa nastro con Legarsi alla montagna, l’operazione collettiva con la quale l’artista coinvolge la popolazione di Ulassai legando tutte le case del paese con un nastro celeste lungo 26 km.

Il percorso espositivo continua nel secondo sottopiano. Qui trovano spazio due differenti nuclei di ricerca. Il primo esplora i paesaggi dipinti, nei quali, a partire dagli anni Cinquanta, l’artista porta avanti il discorso di sintesi, iniziato col disegno.
Poi il pane e la terracotta. Maria Lai plasma la terracotta come il pane, materiali che oltre alla gestualità condividono la commistione dei quatto elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Nascono i Presepi nei quali sacro e profano si incontrano in una rappresentazione religiosa anelante all’infinito, i Pupi di pane, le opere dedicate al tema dell’aborto.

Il percorso si conclude simbolicamente con i Telai, fulcro della sua poetica, ai quali Maria Lai si dedica a partire dagli anni Sessanta, come il Telaio del 1965, recente acquisizione della Galleria Comunale d’Arte di Cagliari.

www.museicivicicagliari.it/it/musei-civici-cagliari.html
www.museoman.it/
www.stazionedellarte.it

Credits

Un programma a cura di Cettina Flaccavento
Conduce Elena del Drago

A3 su facebook




Riascolta

Riascolta

Riascolta

Riascolta

Riascolta

Access key

La navigazione di questo sito è agevolata dalle access key, tramite le quali è possibile accedere alle funzioni e ai contenuti principali del sito.

Sono state definite le seguenti access key