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Le inattese conseguenze del confronto

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Doveva essere la nuova puntata del tormentone in streaming. E invece, attorno a quel tavolo forse è andata in scena una svolta politica. Tutti ad aspettarsi il nuovo episodio di una fortunata serie in Rete, con tutte le battute, le facce, le punzecchiature, le pose, i recitativi. E invece è successo qualcosa nel vertice in diretta del Pd di Renzi e i Cinque Stelle capeggiati da Di Maio, di cui dovrà preoccuparsi chi ha siglato il Patto del Nazareno, credendolo infrangibile. Tra breve si rivedranno, il Pd e i Cinque Stelle, e sulla legge elettorale hanno più cose da dirsi di quante non siano quelle che dividono irrimediabilmente. Ma come, si insultavano sanguinosamente in campagna elettorale e adesso gli adepti di Grillo vanno a incontrare l’”ebetino”. Renzi? Nessuno credeva che potesse uscirne qualcosa se non un altro spettacolo. Tutti immaginavano: ecco la mossa disperata dei grillini, suonati dolorosamente alle elezioni, messi fuori gioco dal successo travolgente di Renzi. Tutti almanaccavano, ma no, è troppo tardi, una resipiscenza fuori tempo massimo, e poi Renzi non potrà mica cambiare alleati in corsa e dare, dicevano i più perfidi e maligni, il ben servito a Berlusconi che tanto si era speso per lui in campagna elettorale. Aspettavano Grillo in persona. Chi sa, magari finiva ancora a male parole. Una guerra tra prime donne in diretta streaming. (…)

E il “rivediamoci” non è stato inutile. Parlarsi è stata una scelta saggia, rifacciamolo. E lo rifaranno. Ma per dirsi non cose generiche, bensì cose molto precise. In pratica, esclusa la questione un po’ bizzarra dei voti dati contro qualcuno, una delle perle del “complicatellum” di puro conio grillino, su tutto il resto l’interlocuzione è aperta. Sulle preferenze Renzi è possibilista. Non dice nettamente di no. Finora aveva detto: nulla di dogmaticamente contrario al sistema delle preferenze, mna pacta sunt serbanda, e il patto del Nazareno, con Berlusconi, escluse tassativamente il sistema delle preferenze. (…)

Dal Corriere della Sera pagina 5

Credits

A cura di Paola De Monte
In redazione:
Maria Chiara Beraneck, Natascia Cerqueti, Marco Pompi, Gianfranco Rossi

Francesca Sforza



Francesca Sforza lavora alla Stampa dal 1999. Ha trascorso quattro anni a Berlino come corrispondente e due anni a Mosca. Nel corso di questo periodo all’estero è stata più volte inviata in Polonia, in Repubblica Ceca, in Slovenia e a più riprese nel Caucaso. Il suo libro “Mosca-Grozny: neanche un bianco su questo treno” (2006, Salerno Editrice) ha vinto il Premio Antonio Russo  e il Premio Maria Grazia Cutuli. Dal 2007 al 2011 ha lavorato a Torino come caporedattore del Servizio Esteri. Attualmente è responsabile dei contenuti digitali della redazione romana per il sito www.lastampa.it

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del 1 ottobre

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Ripartiamo dalla maternità - Barbara Stefanelli - Corriere della Sera

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"No ai fondamentalisti in nome del Vangelo" - Int. a Walter Kasper di G.Guido Vecchi - Corriere della Sera

Padri naturali - Massimo Gramellini - La Stampa

Alla casa non serve solo meno fisco - Franco Bruni - La Stampa

Burocrazia, un dietrofront tra le vigne - Michele Brambilla - La Stampa

Perché difendo Obama l'indeciso - Thomas L. Friedman - La Repubblica

Libia, l'occidente cambia inviato - Vincenzo Nigro - La Repubblica

Gender, la fabbrica del pregiudizio - Maria Novella De Luca - La Repubblica

Le 2 Chiese divise su divorzio e famiglia - Paolo Rodari - La Repubblica

C'è un problema tra l'Italia e la Francia - Non solo Libia e non solo Siria - Il Foglio

Separati, non abbandonati - Maurizio Crippa - Il Foglio

La forza di vivere - Marina Corradi - Avvenire

Se questa è democrazia - Sotto attacco - Il Fatto Quotidiano 

Giannini: "Partita la caccia, il premier ha slegato i cani" - Int. a Massimo Giannini - Il Fatto Quotidiano

Mare nostro - Stop trivelle - Il Manifesto

"300 mila firme non bastano" - Int. a Pippo Civati di Daniela Preziosi - Il Manifesto



 


La Nuova Ecologia - il mensile di Legambiente di luglio-agosto 2015




Attenuare il rischio climatico rinaturalizzando le città. Adottare stili di vita flessibili per
vivere meglio e sprecare meno. Sorella resilienza. Così possiamo cogliere la sfida del cambiamento e salvaguardare la casa comune dell'umanità. All'interno un'intervista a James Lovelock. 


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