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Intervista a Steven Bernstein

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TRASMESSA IL 6 GIUGNO 2007

SEX MOB, Billy Preston, da "Solid Sender" - Knitting Factory Records KFW-244

SEX MOB, Martin Denny, da "Sexotica" - Thirsty Ear THI 57171.2

SEX MOB, Blue And Sentimental, da "Dime Grind Palace" - Ropeadope Records/Ryko RCD16042

STEVEN BERNSTEIN, Post, da "Diaspora Blues" - Tzadik TZ 7164

SEX MOB, Holiday Of Briggan, da "Din Of Inequity" - Columbia/Knitting Factory Records 69432

ORIGINAL SOUNDTRACK, Solitude, da "Kansas City" - Verve 529 554-2

ORIGINAL SOUNDTRACK, Stink, da "Get Shorty" - Antilles 529 310-2

LOUNGE LIZARDS, Mr Stinky's Blues, da "Live In Berlin, Vol. II" - veraBra Records vBr 2055 2

SPANISH FLY, Marcus Mouth, da Rags To Britches" - Knitting Factory Records KFW 114

STEVE BERNSTEIN'S MILLENNIAL TERRITORY ORCHESTRA, Ripple, da "MTO Vol 1" - Sunnyside Records SSC 1158

SEX MOB, Come Sunday, da "Din Of Inequity" - Columbia/Knitting Factory Records 69432

Credits

un programma di Pino Saulo
con Ghighi Di Paola, Giovanna Scandale e Antonia Tessitore

SABATO 21 MARZO 2015
STEVE COLEMAN
E L'ANATOMIA DEL GROOVE


A trent’anni dal suo disco d’esordio Steve Coleman continua a cercare nuove forme di espressione musicale pur mantendo una sua impronta fortissima. Indipendente e determinato, grande catalizzatore e talent scout, il sassofonista ha indagato a lungo la relazione tra linguaggio e musica, in un continuum legato alle culture nere che va dall’antico Egitto alla contemporaneità urbana, dalla numerologia all’hip hop. Una ricerca con una forte componente filosofica e spirituale che rispecchia la sua idea di musica come riflesso della conoscenza e della coscienza dell’individuo. Dopo tanti anni e un nuovo disco in arrivo è evidente l’impatto della musica di Steve Coleman sul jazz e non solo. Questa notte gli rendiamo omaggio con una selezione dalla sua ricca discografia: a partire dall’esperienza del collettivo M-Base, fino alle tante incarnazioni dei suoi Five Elements, alle sue collaborazioni con i rapper e con i musicisti cubani.

DOMENICA 22 MARZO
kRIS DAVIS TRIO + ALEXANDER VON SCHLIPPENBACH TRIO


Anche questa domenica è la musica dal vivo ad essere protagonista della notte. La puntata si apre con la grazia pianistica di Kris Davis in una seduta registrata al Vortex Jazz Club il 4 marzo 2014 con il suo gruppo composto da  John Hébert  al contrabbasso e Tom Rainey alla batteria. Il trio in quell'occasione ha suonato brani tratti dal lavoro Waiting For You To Grow, nel quale Kris Davis sperimenta una gestione dello spazio musicale non convenzionale e combinazioni armoniche creative, in piena sintonia con la sua sezione ritmica.

A seguire tre veterani del jazz sperimentale europeo:  Alexander Von Schlippenbach, Evan Parker e Paul Lovens, rispettivamente pianoforte, sassofono e batteria. Anche in questo caso il concerto proviene da Londra dove è stato registrato nell'ambito del London Jazz Festival. Un'unica lunga traccia durante la quale i tre mostrano di essere come sempre in ottima forma e trasmettono agli ascoltatori la grande complicità artistica che li lega.



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