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Lettere dal 5 all' 11 maggio

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Carissimi Gabriella Caramore e Redazione tutta, siamo una famiglia di vostri assidui e interessati ascoltatori ormai da anni. Vogliamo esprimere la più sentita e profonda gratitudine per il servizio che offrite insieme a tutti i vostri ospiti, un servizio per la mente e per lo spirito di uomini e donne di ogni generazione (la mia famiglia è composta da due generazioni). Noi siamo cristiani evangelici. Purtroppo stiamo assistendo sempre più alla crescente marginalità della chiesa, dovuta essenzialmente all'analfabetismo biblico o alla mera erudizione, senza una vera umanizzazione del testo biblico. Manca, a nostro avviso, nelle innumerevoli chiese cristiane delle varie denominazioni, un equilibrio tra conoscenza biblica e applicazione nella vita quotidiana e nella responsabilità civile di ogni individuo. C'è la Parola ma non si fa carne. O c'è la carne senza Parola.
Più vi ascoltiamo, più conosciamo,  più siamo in crisi perché meno ci riconosciamo nell'attuale panorama ecclesiale. Talvolta ascoltiamo sermoni completamente fuori dal testo biblico, che spesso non viene letto integralmente, ma dal quale si estrapola un solo verso decontestualizzato. Non si dice nulla di male. Tuttavia non si lascia parlare la Parola, non si lascia spazio a ciò che l'autore in quel tempo e a quei destinatari voleva dire, prima di parlare a noi oggi. Paolo Ricca una volta ha affermato che la maggiore profanazione della Parola di Dio avviene proprio dai pulpiti.
Noi ci associamo al cardinal Martini quando afferma che la differenza oggi, più che cercarla tra credenti e non credenti, occorre cercarla tra esseri pensanti e non pensanti.
Così voi con il vostro prezioso programma favorite il pensiero: non indottrinamento, ma invito a pensare con la propria testa, a operare delle scelte personali e consapevoli. Questo è il cammino che ci interessa e che stiamo facendo con voi, con la lettura dei libri che consigliate, con gli stimoli che ci date e che ci spingono a riconoscere come autentici e interessanti anche altri percorsi, ad accogliere altri stimoli.
Per questo ci auguriamo che Uomini e profeti abbia lunga vita e che ci accompagni ancora per molto tempo.
Buon lavoro.
Salvatore, Antonietta, Francesca e Claudia Frischetto  (Bergamo)

 

Credits

Un programma di Gabriella Caramore
a cura di Paola Tagliolini
regia di Ornella Bellucci
consulenza musicale di Cristiana Munzi
in conduzione Benedetta Caldarulo,
Irene Santori
(Storie)
Gabriella Caramore (Questioni)
Via Asiago n. 10 - 00195 Roma

Moni Ovadia a Uomini e Profeti

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E’ stato interessante il discorso sulla bellezza di domenica scorsa. Riflettendoci su vorrei sottolineare che esiste anche una seduzione negativa delle cose e che sarebbe opportuno evidenziare la differenza tra la seduzione di cui avete parlato, riferita alla bellezza legata alla verità,  e quella che invece riesce ad attrarre per la sua capacità di mimetizzare il vuoto a lei sottostante...

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